La caccia allo sponsor è aperta. Il patrimonio archeologico della Capitale è in pericolo, ma finalmente si annuncia una nuova stagione di grandi restauri, una corsa contro il tempo per salvare i nostri monumenti, a cui metteranno le ali ai piedi gli investimenti dei privati. La Soprintendenza ai Beni Architettonici ha firmato ieri la convenzione "Restauro Roma-Lazio", promossa da Italia Nostra, da sempre in prima linea per la tutela storico-artistica e naturale del Belpaese. Un progetto ambizioso che prenderà il via dal Pantheon, emblema della città imperiale, pagana e poi cristiana, sacrario dei Re d'Italia e oggi caotico salotto di lusso per romani e turisti. La Soprintendenza ha già stanziato i finanziamenti per gli interventi conservativi all'interno dell'edificio, ma già a settembre, con una sponsorizzazione da 700mila euro, potrebbe partire il restauro della facciata. E proprio grazie ai fondi dei privati si procederà al completo recupero delle facciate esterne laterali e del pronao. Ma non finisce qui, perché il monumento costruito sul tempio di Marco Agrippa dal prossimo anno si arricchirà di un piccolo museo: uno spazio espositivo ricavato nella parte posteriore, per illustrarne la storia, affiancato da un mini bookshop, dove tra l'altro si potrà acquistare il cd-rom sul Pantheon realizzato dalla stessa Soprintendenza. E se adesso lo spazio interno, nel confuso via vai dei visitatori, somiglia un po' alla piazza che si apre di fronte al colonnato, nel 2005 sarà allestito un ordinato percorso che guiderà i turisti anche nella cappella dei Savoia, impreziosita da una tavola bizantina del VII secolo. Pantheon, ma non solo. Attraverso il progetto di Italia Nostra, è stata già messa in conto una lunga serie di eccezionali restauri: dalla cancellata di Sant'Agnese in Agone a piazza Navona, alla chiesa di San Giacomo in Augusta, dal Palazzo del Banco di Santo Spirito fino al Ponte Rotto, di fronte all'Isola Tiberina. «Questo accordo - ha sottolineato ieri il soprintendente ai Beni Architettonici di Roma, Roberto Di Paola -permette di avviare la fase di restauro di beni artistici di importanza eccezionale che finora non è stato possibile restaurare in quanto si trattava dì lavori non iscritti nei capitoli di bilancio. Finalmente si privilegia, attraverso l'intervento di privati, il recupero di beni pubblici che appartengono alla collettività». Se la capacità di catturare le sponsorizzazioni degli imprenditori è chiaramente legata alla rilevanza dei monumenti della Capitale, «il meccanismo che viene introdotto con questa convenzione introduce l'elemento della sussidiarietà non solo a livello capitolino ma anche regionale», spiega il vicepresidente di Italia Nostra, Oreste Rutigliano. I monumenti simbolo di Roma serviranno cioè ad attrarre l'investimento in pubblicità e i fondi raccolti da questa straordinaria vetrina serviranno anche a finanziare il recupero dei tesori più lontani da Roma. A snocciolare l'elenco delle imprese più "defilate" è la soprintendente ai Beni Archeologici del Lazio, Anna Maria Reggiani: «Le aree su cui si è deciso d'intervenire saranno il Tusculum, dove gli scavi sono cominciati già 10 anni fa grazie ai finanziamenti della comunità montana locale e del governo spagnolo; il recupero delle statue del Canopo a Villa Adriana; il Villaggio della Macine del Lago di Albano, dove sono già iniziate delle ricerche che hanno dimostrato l'esistenza di insediamenti palafitticoli antichissimi». Prepariamoci allora a vedere i monumenti impacchettati per i cantieri che ce li restituiranno ripuliti e in miglior salute. Teloni di copertura con fotoriproduzioni architettoniche, accanto alle pubblicità. Con l'assicurazione che non si esagererà. «La Soprintendenza - spiega Carlo Massimiliano Sinopoli, amministratore delegato della Interpromos, che gestirà gli spazi per gli sponsor - dirigerà il restauro e avrà il potere di scegliere i clienti pubblicitari per evitare contrasti o cadute di gusto. La mia società - garantisce Sinopoli - si assume i rischi del restauro, ossia la garanzia della copertura per tutto l'importo da stanziare e per tutto il periodo dei lavori nel caso in cui verranno meno gli investimenti degli sponsor».
Un mini museo nel Pantheon
La Soprintendenza ai Beni Architettonici ha firmato una convenzione con Italia Nostra per avviare la fase di restauro di beni artistici di importanza eccezionale in Roma. Il progetto, chiamato "Restauro Roma-Lazio", prevede la realizzazione di interventi conservativi su monumenti come il Pantheon, Sant'Agnese in Agone e piazza Navona. La convenzione prevede la sponsorizzazione di privati per finanziare i restauri, con un obiettivo di catturare l'investimento in pubblicità e di attrarre turisti. Il progetto include anche la creazione di un piccolo museo nel Pantheon e la realizzazione di un percorso guidato per i turisti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo