La direttrice illustra le nuove acquisizioni fotografiche Finora non abbiamo potuto ospitare mostre di ampio respiro e larchivio è al limite, ma presto occuperemo una nuova ala delledificio Da una piccola parete occhieggiano i ritratti incorniciati che anonimi ma professionalmente ineccepibili fotografi realizzavano ai primi del Novecento: gli sguardi di quei volti delicatamente ritoccati si incrociano con quelli delle persone riprese in primo piano da Jochen Gerz per il progetto "Salviamo la luna" che campeggiano su un alto muro al di là dei vetri. Sono incroci che si possono intercettare quando lo spazio che si visita è quello del Museo di Fotografiaontemporanea di Villa Ghirlanda, a Cinisello Balsamo. «A cinque anni dallinaugurazione - spiega Roberta Valtorta, direttore scientifico e vera anima dellistituzione - è giunto il momento di fare un primo bilancio e lo abbiamo voluto realizzare con questa mostra sulle nuove acquisizioni che racconta per sintesi la ricchezza di un patrimonio che ora può contare su oltre un milione e ottocentomila fotografie». Fin dallingresso del museo ci si trova di fronte ad alcuni video che fanno parte di una nuova sezione della raccolta, poi nei due piani dello spazio espositivo sono presentate le fotografie più diverse: gli scugnizzi napoletani ripresi in bianconero con gusto neorealista da Mario Cattaneo negli anni Cinquanta e la ripresa di un homeless che Jan Fontcuberta ha realizzato nel 1997 accostando in un collage migliaia di minuscole immagini scaricate da internet, una ripresa dallalto di una piazza San Marco che Gianni Berengo Gardin ha scattato nel 1960 e una serie di grattacieli con cui Peter Bialobrzeskj disegna la città contemporanea. Accompagnata da un ampio e completo catalogo edito da Silvana Editoriale, la mostra è anche un forte segnale che viene da una istituzione che ha bisogno di visibilità perché quanti ciclicamente annunciano la nascita di un nuovo museo milanese dedicato alla fotografia (questanno è successo almeno due volte) sembrano dimenticare lesistenza di questo, gestito da una fondazione costituita dalla Provincia e dal Comune di Cinisello Balsamo. Il nuovo collegamento con Milano (la fermata della metrotranvia è proprio di fronte allingresso), la recente acquisizione dellintero archivio analogico dellagenzia Grazia Neri, la risistemazione dei ventisei fondi, lintensa attività del servizio educativo, le mostre allaperto collocate nella vicina piazza Gramsci hanno fatto conoscere il museo anche al pubblico di Cinesello disegnando il quadro di una istituzione non chiusa in se stessa. I limiti, tuttavia, sono legati a uno spazio che ora si sente troppo ristretto: «Per ora non abbiamo potuto ospitare mostre di ampio respiro e anche la zona dedicata allarchiviazione è al limite - spiega Roberta Valtorta - ma proprio in questi giorni si è deciso che il museo si amplierà acquisendo una nuova ala di Villa Ghirlanda per consentirci una più intensa attività». In tal modo il museo si aprirà maggiormente verso lesterno? «Certo, ma bisogna sempre pensare in prospettiva: quello che qui vediamo non è il museo ideale ma solo la sua idea da cui scaturirà qualcosa di molto diverso e dinamico che lo caratterizzerà nel futuro».
LOMBARDIA - Villa Ghirlanda cresce "Ma il Museo può fare di più"
Il Museo di Fotografia Osservativa di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo ha raggiunto il quinto anniversario. La direttore scientifico Roberta Valtorta ha spiegato che la mostra sulle nuove acquisizioni racconta la ricchezza del patrimonio fotografico che ora conta oltre un milione e ottocentomila fotografie. La mostra presenta fotografie diverse, tra cui scugnizzi napoletani, riprese di un homeless e grattacieli. L'istituzione ha bisogno di visibilità e ha recentemente acquisito l'intero archivio analogico dellagenzia Grazia Neri e ha risistemato i fondi. Il museo si sente troppo ristretto e si sta preparando ad ampliare la sua area con una nuova ala.
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