La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito quattro arresti e sette provvedimenti interdittivi dell'esercizio della libera professione nei confronti di funzionari della Soprintendenza per i beni architettonici di Napoli. Gli arrestati hanno ottenuto i domiciliari. Tra loro anche il soprintendente di Caserta, Enrico Guglielmo, che all'epoca dei fatti ricopriva lo stesso incarico a Napoli. L'accusa è di turbativa d'asta. Agli arresti anche il nipote La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito quattro arresti e sette provvedimenti interdittivi dell'esercizio della libera professione disposti dal gip nei confronti di funzionari della Soprintendenza per i beni architettonici di Napoli, nonché imprenditori e liberi professionisti coinvolti in un vasto giro di corruzione per l'aggiudicazione di appalti pubblici. Gli arrestati hanno ottenuto i domiciliari. In particolare, gli uomini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno accertato che numerosi appalti indetti dalla Soprintendenza nel periodo 2003-2007, compresi lavori a Palazzo Reale a Napoli, venivano irregolarmente aggiudicati sempre ad un medesimo cartello di imprese o professionisti a fronte del versamento di somme di denaro.