Lunedì 24 maggio Forum a Milano L'appuntamento. «Investire in cultura, grandi risultati con piccoli budget» è il tema del Forum Impresa e Cultura che si terrà lunedì prossimo a Milano in Assolombarda (via Pantano 9, ore 11). Nel corso dell'incontro saranno illustrate le novità dell'edizione 2004 del Premio Impresa e Cultura. Gli ospiti. Sarà presente il ministro per i Beni e le Attività culturali, Giuliano Urbani, il segretario generale del ministero degli Affari esteri, Umberto Vattani, il direttore generale di Assolombarda, Roberto Polli, il vicepresidente del Sistema impresa e cultura, Michela Bondardo, l'assessore alla Cultura del Comune di Palermo (dove si terrà la cerimonia di consegna dei premi in autunno), Gianni Puglisi, il responsabile della Direzione Relazioni esterne di Banca Intesa, Stefano Lucchini, il responsabile Strategia e sviluppo di Sviluppo Italia, Amadio Salvi. Il Premio Impresa e Cultura compie otto anni. Otto anni vissuti a stretto contatto con le imprese e i loro progetti culturali. Otto anni di profondi cambiamenti socio-economici in Italia e nel mondo, che hanno di conseguenza determinato un'evoluzione anche del rapporto tra impresa e cultura. Quando nel 1997 Giordano Zucchi ritirò il Primo Premio con il progetto «The Zucchi Collection of Antique Hand-blocks», investire in cultura era, per la maggior parte delle imprese italiane, una pratica mecenatistico-filantropica o tutt'al più un modo per migliorare la propria immagine. Di recente invece le imprese italiane più evolute hanno incominciato a rendersi conto di come la cultura possa rappresentare una leva strategica di competitivita per loro e l'intero Paese. Ma se è vero che la cultura è la risorsa su cui investire per una nuova stagione di crescita economica e sociale, è altrettanto vero che è necessaria una rinnovata volontà da parte di tutti di aprirsi e di mettere in rete esperienze e competenze. Senza questa nuova visione partecipativa le mille potenzialità di sviluppo del nostre territorio sono destinate a rimanere inespresse. L'associazione non profit Sistema Impresa e Cultura è nata da queste considerazioni, con l'obiettivo di dare forma e sostanza a uno spazio comune tra queste due componenti vitali della nostra società, un territorio neutrale dove azzerare diffidenze, stabilire un dialogo a due vie, focalizzare le aspettative di entrambe le parti in gioco. In sintesi, imparare a conoscersi per trovare soluzioni capaci di portare la realtà imprenditoriale e quella culturale a intessere relazioni stabili, dove il raggiungimento di una meta comune sia davvero un collante tra i partner. La missione di fondo è quella di aiutare le aziende a sviluppare progetti integrati e continuativi che leghino indissolubilmente il business alla cultura, la cultura a contenuti valoriali cercando di superare la logica della sponsorizzazione una tantum o degli eventi blockbuster e su di essi incentrare la comunicazione. Il tutto non si deve ridurre a recuperare fondi per organizzare una mostra o restaurare un monumento, ma bisogna agire in modo che l'impresa si identifichi nel suo progetto culturale. Di fronte a questo approccio, l'obiezione che viene mossa è di tipo economico: «Giusto e utile investire in cultura, ma costa troppo». È bene dunque sfatare questo luogo comune, secondo cui la cultura è un lusso che solo le grandi imprese possono permettersi. In realtà, uno degli aspetti più straordinari della cultura è proprio il suo essere duttile e aperta. Queste caratteristiche le consentono di adattarsi perfettamente alle esigenze interne ed esterne di qualunque impresa attraverso progetti tagliati su misura. La chiave sta nel definire gli obiettivi e i target che si vogliono raggiungere e sulla base di questi pianificare azioni coerenti. Va inoltre sottolineato come la cultura possa essere utile su due fronti: quello istituzionale, arricchendo il marchio aziendale di valori universalmente riconosciuti e condivisi, e quello relazionale, qualificando e ampliando la rete di rapporti interni ed esterni dell'impresa. Non si tratta di teorie astratte, ma di pratiche già sperimentate ampiamente all'estero così come, seppur con minor frequenza, nel nostro Paese. Proprio a questo tema abbiamo dunque voluto dedicare il Forum Impresa e Cultura, che si terrà a Milano, in Assolombarda, il prossimo 24 maggio. Titolo dell'incontro «Investire in cultura: grandi risultati con piccoli budget». Alla presenza di Giuliano Urbani, ministro per i Beni e le attività culturali, e di Umberto Vattani, segretario generale del ministero degli Affari esteri, cercheremo di illustrare come sia possibile rendere proficuo un investimento contenuto e come le istituzioni culturali riescano a valorizzare i piccoli sponsor. A riprova dell'efficacia di quanto dichiarato, tre storie di successo: il Festivaletteratura di Mantova, il progetto Corpoarte del triangolo Matera, Taranto, Bari e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, tre diverse forme artistiche letteratura, arti visive, musica per altrettante aree geografiche italiane. A dimostrazione di come l'investimento culturale, quando è guidato da chiare linee strategiche, possa dare grandi soddisfazioni in ogni contesto economico e territoriale. Michela Bondardo è Vicepresidente Sistema Impresa e Cultura
Com'è utile investire nel bello
Il Forum Impresa e Cultura si terrà a Milano il 24 maggio in Assolombarda. Il tema dell'incontro sarà "Investire in cultura: grandi risultati con piccoli budget". Saranno presenti il ministro per i Beni e le Attività culturali Giuliano Urbani, il segretario generale del ministero degli Affari esteri Umberto Vattani, il direttore generale di Assolombarda Roberto Polli e altri esperti. L'associazione Sistema Impresa e Cultura ha organizzato l'incontro per discutere come le imprese possano investire in cultura in modo efficace e come le istituzioni culturali possano valorizzare i piccoli sponsor.
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