L'allarme di Legambiente Sono numerose le situazioni critiche denunciate in un dossier da Legambiente in relazione all'abusivismo edilizio sulle coste pugliesi. A Brindisi c'è il villaggio Acque Chiare, in località Apano, con 227 villette sequestrate dalla Guardia di finanza nel maggio 2008; nel Leccese, a pochi metri dalla battigia di Porto Cesareo, l'albergo di Punta Saponara con un volume di 2.770 metri cubi, a fronte dei 700 autorizzati. Per Legambiente i porti turistici da realizzare a Manfredonia (Foggia) e in fase di progettazione alla penisola della Strea a Porto Cesareo (Lecce) rischiano di divorare le spiagge. A Leuca si progetta di costruire una nuova più grande Basilica, alle spalle di quella esistente, ma in un'area che, secondo Legambiente, è «zona Sic» (Sito di interesse comunitario) e ricade nel perimetro del parco regionale «Costa Otranto-Santa Maria di leuca-Bosco Tricase». Rimanendo nel Salento, a Salve lievitano le concessioni demaniali e commerciali sul litorale e nel retro duna, mentre a Torre Vado (Marina di Morciano di Leuca) c'è un progetto per costruire uno stabilimento balneare sulle sorgenti di acque dolci. Infine, dai prelievi eseguiti da Legambiente, risultano fortemente inquinati il mare a Margherita di Savoia (foce Ofanto), Manfredonia (villaggio residenziale fiume Candelaro) e Torre Mozza (Torre Fortore-foce Fortore) nel Foggiano. Stesso discorso per San Vito dei Normanni (Torre Guaceto-foce canale Reale) nel Brindisino, per Otranto (Baia di Otranto-foce canale dell'Idro) nel Leccese, e per Palagiano (foce Lama di Lenne) e Manduria (San Pietro in Bevagna-foce Chidro) nel Tarantino. Il mare è risultato inquinato anche ad Ischitella (foce Varano- Lungomare) e a Santa Maria di Leuca (stabilimento balneare di Marina di Leuca). R. L.