Il cantiere Sopralluogo nello stabile che ospita la tomba di Giulietta Due milioni e mezzo di euro per ampliare e riallestire un museo sono una bella notizia in una città che negli ultimi tempi ha ricevuto gli onori delle cronache perché i musei li lascia senza direttori o senza fondi o senza sede. I fondi (della Regione Veneto, del Comune e della Società Autostrade Verona Padova) sono per il Museo Cavalcaselle, che magari per molti (anche veronesi) non significa nulla, o poco, ma se lo si chiama invece Tomba di Giulietta sanno tutti di cosa stiamo parlando. Infatti sono lo stesso luogo, uno di quelli più visitati dai turisti, uno di quelli inventati da Antonio Avena negli anni '30, attorno al quale negli anni '70 ha trovato casa, nell'ex convento dove la tomba è situata dalla leggenda, per volontà di Licisco Magagnato una raffinata raccolta museale. Un luogo dove, nella bellissima sala Farinati, ci si va a sposare, e dove tra un anno ci sarà anche una nuova grande sala polivalente dove si potranno anche celebrare matrimoni, più facilmente accessibile anche per le persone diversamente abili, come ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Vittorio Di Dio. Insieme all'ingegner Sergio Menon, l'assessore ha illustrato il cantiere che riguarda una parte del complesso abbandonata da più di cinquant'anni, l'ala sud del convento e del chiostro di origine duecentesca dove le volte sono state recuperate e non sostituite da soffitti lignei come accadde negli anni '70. Come da previsione, finito il secondo stralcio dei lavori, entro settembre prenderà il via l'ultima parte che in un anno restituirà un museo ampliato negli spazi e nelle raccolte.