E il Lazio diventa un «Museo diffuso». Il patrimonio artistico della nostra regione diventa fruibile attraverso un progetto pilota mirato alla valorizzazione dei tesori disseminati sul territorio e ancora poco conosciuti. Un progetto che prevede la realizzazione di oltre 6.000 didascalie in italiano e in inglese che dovranno segnalare l'autore e la storia di altrettante opere, molte manomesse o in abbandono, collocate in 3.000 edifici di culto localizzati in più di 300 comuni del Lazio. A condurre i visitatori lungo gli itinerari sarà un logo che sintetizza le parole Museo diffuso che sarà così il collante del patrimonio artistico. «Un patrimonio ha spiegato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che ieri ha presentato il progetto con Mario Resca e la sovrintendente Rossella Vodret, che ne è anche la curatrice - ricco ma diverso e articolato sul territorio. Dobbiamo unire le nostre forze per farci conoscere all'estero, perché la cultura diventi fattore di crescita e di sviluppo per il nostro paese».