Giro: tavolo di lavoro sia per le aree di Roma sud che per gli altri 120 rilievi Vincoli, piano regolatore e piano del paesaggio regionale. Primo round ieri al ministero dei Beni culturali, con una riunione nel pomeriggio che ha portato alla quadratura del cerchio, ovvero a come procedere da qui in avanti, con quale metodo, dopo il «fulmine a ciel sereno », come l'ha definito lo stesso sindaco Gianni Alemanno, dell'avvio della procedura di tutela per la zona sud della capitale compresa tra la Laurentina e l'Ardeatina. «Il decreto con sui è stato costituito il tavolo tecnico tra Mibac, Regione Lazio e Comune di Roma per dare un esito positivo alle procedure di vincolo che sono state avviate, rappresenta un passaggio molto significativo - ha detto Gianni Alemanno - che ci può permettere di trovare un equilibrio tra l'esigenza di sviluppo del territorio e la necessaria salvaguardia dei beni paesaggistici e ambientali. Su questo tavolo lavoreremo intensamente per risolvere tutti i problemi posti dai rilievi della Sovraintendenza e per concludere rapidamente e in maniera concordata la procedura di vincolo». Il comunicato ufficiale della riunione recita anche che si dovrà dare «una forte accelerazione alla pianificazione paesaggistica, mediante un accordo tra ministero e Regione Lazio. In tal modo - aggiunge - senza confusione di ruoli e nel rispetto delle rispettive competenze, si assicura un momento costante e reale di confronto, di scambio di informazioni e suggerimenti operativi, per realizzare in concreto quella leale cooperazione in materia di pianificazione paesaggistica mediante accordo tra ministero e Regione Lazio». Ieri si sono seduti a discutere al ministero dei Beni culturali con il sindaco Gianni Alemanno l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini per il Comune; il vicepresidente della Regione, che ha anche la delega all'Urbanistica Esterino Montino, accompagnato dal suo staff tecnico e per il Ministero il sottosegretario Francesco giro, la sovrintendente Federica Galloni, e gli «uomini» di Sandro Bondi, il suo capo della segreteria Enrico Hullweck e il capo di gabinetto Salvo Nastasi. «Abbiamo istituito questo organismo con un decreto del ministero, in modo che abbia tutti i 'crismi' - afferma Francesco Giro - così si cercherà di trovare soluzioni condivise sia per il procedimento di apposizione del vincolo sulla parte sud di Roma dove è già stato avviato, sia per le altre 120 osservazioni fatte dalla sovrintendenza, che abbracciano anche la parte nord della città, per condividere il percorso». Irremovibile il ministero sulla zona tra la Laurentina e l'Ardeatina? «Tratteremo, svilupperemo insieme, valuteremo se e come attenuare », risponde Francesco Giro. Che aggiunge: «Dobbiamo mettere da parte i motivi polemici, che possono essere anche strumentali, anche perché nei prossimi mesi entriamo in campagna elettorale per la Regione Lazio e tutto diventerebbe più complicato. Cerchiamo di non compromettere questa trattativa: durerà mesi, si può orientare ma non stravolgere il procedimento di vincolo». Il sottosegretario ai Beni culturali ribadisce anche «il ruolo che il ministero ha nella tutela del paesaggio, riconosciuto dalla costituzione, e che impone di fatto un'intesa ministero-regione per il piano paesistico regionale: nel piano regolatore ci sono i mattoni, la carta dei vincoli è il piano regionale». «L'istituzione del tavolo è positiva, è una cosa saggia aggiunge Esterino Montino -. La Regione sarà presente con uno spirito positivo e risolutivo del problemi: questa può essere l'occasione non solo per risolvere le questione romana, ma dell'intero territorio visto che il piano paesaggistico così come le osservazioni interessano anche parte della Regione. Ma avrei preferito discutere prima e non dopo l'avvio del procedimento del vincolo sulla Laurentina-Ardeatina » . I nodi da risolvere: la definizione dei livelli di tutela in alcune aree dell'agro romano nel Comune. Il piano adottato dalla Regione nel 2007, del quale si stanno esaminando le osservazioni, non può più essere approvato in via definitiva solo dalla Regione: il secondo decreto correttivo del Codice del paesaggio, introdotto nel 2008, impone infatti l'accordo con il ministero per le parti e gli immobili sottoposti a vincoli. E lo Stato ha in ogni caso il potere di introdurre vincoli a prescindere dalla coopianificazione: e questo è con l'avvio della procedura per la Laurentina- Ardeatina.
PAESAGGIO - Soluzioni condivise per i vincoli all'Agro
Ieri al ministero dei Beni culturali si è tenuta una riunione per discutere la procedura di tutela per la zona sud di Roma, compresa tra la Laurentina e l'Ardeatina. Il tavolo tecnico tra Mibac, Regione Lazio e Comune di Roma è stato istituito per dare un esito positivo alle procedure di vincolo. Il sindaco Gianni Alemanno ha sottolineato l'importanza di trovare un equilibrio tra lo sviluppo del territorio e la salvaguardia dei beni paesaggistici e ambientali. Il sottosegretario Francesco Giro ha affermato che il ministero ha il ruolo di tutela del paesaggio e che si cercherà di trovare soluzioni condivise per il procedimento di apposizione del vincolo.
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