Le regole Entro l'anno è prevista l'approvazione Undicimila e cinquecento osservazioni, con cento tecnici che le stanno studiando, in modo da averle esaminate tutte entro ottobre. Ed entro al fine dell'anno arrivare all'approvazione del piano paesaggistico regionale. È questa la situazione attuale del documento di tutela ambientale del Lazio, adottato dalla Giunta esattamente due anni fa, il 25 luglio del 2007: unifica i 29 piani territoriali paesistici (Ptp) vigenti, consente di estendere i vincoli nel territorio laziale con un aumento di circa del 12 per cento. Le aree vincolate passano, infatti, dal 55 per cento del territorio al 67 per cento. È un documento che conferma i vincoli della legge Galasso e conferma circa 490 tra decreti Ministeriali e delibere di Giunta Regionale. In particolare per la legge Galasso riguarda il codice protegge i beni paesaggistici inerenti le aree tutelate per legge ai sensi dell' art. 134 nella Regione Lazio riguardano: a) territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare; (circa 400 Km di costa); b) territori contermini ai laghi compresi in una fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi (circa n. 200 laghi); c) fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscrittti negli elenchiprevisti dal testo unicodelle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 15 metri ciascuna (circa n. 1200); d) le montagne per la parte eccedente 1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole; f) i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi (circa il 10 per cento del territorio del lazio); g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, (circa il 28 per cento del territorio del Lazio). Ma la grande novità del piano paesistico regionale è la tutela delle aree agricole identitarie della campagna romana (9 aree) e delle bonifiche agrarie (7 aree) oltre che gli insediamenti urbani storici e i territori contermini per una fascia di 150 metri (tutti i comuni del Lazio)oltre i borghi nonché gli immobili dell'architettura rurale.