Regione Via libera del consiglio al provvedimento con il voto della sola maggioranza. Le agevolazioni dureranno 18 mesi Possibilità di ampliare le case fino al 20 per cento di volumetria in più, di sostituire quelle «non più compatibili» nei centri storici e di tornare a costruire nei quartieri di edilizia residenziale pubblica. La Lombardia ha il suo piano casa. Dal Consiglio regionale ieri è arrivato il via libera al piano di rilancio dell'edilizia sulla scia dell'accordo Stato-Regioni firmato lo scorso aprile. La nuova legge, la cui applicazione durerà 18 mesi in deroga alla legge urbanistica del 2005, «punta a rilanciare il comparto dell' edilizia in un momento di crisi ». Nel documento si prevedono anche interventi nei centri storici, «ma solo per sostituire - ha confermato l'assessore al Territorio, Davide Boni - quegli edifici non coerenti con le caratteristiche storico-architettoniche del centro storico stesso» e previo parere vincolante della commissione regionale paesistica. «Questo provvedimento - ha commentato l'assessore- è eccezionale perché eccezionale è la congiuntura, tanto è vero che ha una durata di 18 mesi. E non è vero che dà il via libera alle colate di cemento perché le norme consentono di intervenire solo sulle aree già edificate ». Soddisfatto anche il governatore Roberto Formigoni: «È un testo che si attaglia come un vestito sulla nostra Regione; un vestito che da oggi potrà essere ancora più bello, più forte e più adatto alle esigenze delle famiglie. Con questa legge diamo impulso al settore edilizio, favorendo una ripresa dell'edilizia di qualità, migliorando il patrimonio residenziale esistente dal punto di vista estetico, funzionale e sotto il profilo energetico e ambientale». Fortemente negativo il giudizio invece delle opposizioni di centrosinistra: «Avremmo approvato un piano simile a quello appena approvato in Toscana ha spiegato il pd Franco Mirabelli . Ma la giunta ha deciso di smarcare la Lombardia su un punto qualificante come la tutela di parchi e centri storici. Per Per Mario Agostinelli, del gruppo Sinistra-Altralombardia, il «piano casa è un regalo alle rendita e ai costruttori a danno del territorio». «Si densificano le nostre città senza un progetto, dando una delega indiscriminata a tutti: non mi pare un grande conquista sul piano della pianificazione urbanistica», dice il verde Carlo Monguzzi.
LOMBARDIA - Approvato il piano casa: sì agli ampliamenti, ma ecologici
La Lombardia ha ottenuto il via libera al piano di rilancio dell'edilizia, con il voto della sola maggioranza del Consiglio regionale. La legge, che durerà 18 mesi, prevede agevolazioni per la costruzione di nuove case, sostituzione di edifici non compatibili nei centri storici e rientro a costruire nei quartieri di edilizia residenziale pubblica. Il piano si concentra sulla rilancio del comparto dell'edilizia in un momento di crisi. Le norme consentono di intervenire solo sulle aree già edificate e prevedono interventi nei centri storici solo per sostituire edifici non coerenti con le caratteristiche storico-architettoniche del centro storico.
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