La riemersione dei beni culturali precedenti al 476 dopo Cristo diventa oggetto di un'interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata lo scorso 9 luglio dal deputato del Pdl Giuseppe Francesco Maria Marinello. Mazzoletti: Onorevole Marinello, perché questa interrogazione? Marinello: Il professor Settis, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali dal giugno 2006 alla primavera del 2009, mediante la pubblicazione di infuocati articoli sui quotidiani La Repubblica e il Sole 24 Ore ha provveduto a contrastare l'approvazione di alcune disposizioni volte a favorire la riemersione dei beni culturali precedenti al 476 d.C. in possesso di privati. Beni che, in base ad una legge del 1909, sono esclusivo patrimonio dello Stato. Mazzoletti: In che modo il presidente del Consiglio superiore dei beni culturali si sarebbe opposto? Marinello: Secondo il professor Settis si tratterebbe di un condono per i tombaroli ed i ladri d'arte. Provvedimento che, invece, produrrebbe un gettito che può ritenersi assai rilevante, da destinare all'esangue bilancio del Ministero. Le nostre precisazioni sono state inviate anche al quotidiano La Repubblica che più volte aveva trattato l'argomento ma non sono state pubblicate. Mazzoletti: Lei, nella sua interrogazione, traccia anche un profilo molto particolare del professor Settis... Marinello: Sì perché suscita notevoli perplessità l'insistente attività del professor Settis contro i detentori di reperti che per il 99 per tento sono di scarso valore, a fronte del fatto che Settis medesimo è stato, dal 1994 al 1999, direttore del Research Institute del Getty. Mazzoletti: Il Getty Museum? Marinello: Sì, la struttura di ricerca che, con i suoi 800 mila volumi, vanta la più importante biblioteca al mondo di storia dell'arte, Settis ha vissuto fianco a fianco con il museo e i suoi curatori. Gli stessi curatori che poi sono stati messi sotto accusa per la sottrazione di reperti, questi sì di enorme importanza e valore. Ma non solo. Mazzoletti: Non solo? Marinello: Nonostante la consapevolezza che il Getty Museum comprasse oggetti rubati, il professore per quanto risulta all'interrogante non esitò ad accettare nel 1994 l'importante carica che ricopri per cinque anni. Mazzoletti: Ci sono parecchi punti controversi... Marinello: E non sono finiti visto che è incomprensibile il fatto che il ministro Bondi abbia mantenuto nella carica il professor Settis, nominato dal suo predecessore Rutelli, così come destò meraviglia il mantenimento sempre di Settis della carica di consigliere del ministro pro-tempore, Giuliano Urbani, mentre contemporaneamente scriveva articoli contro la politica di Urbani e Tremonti.
L'interminabile parabola Settis Intervista con il deputato Pdl Giuseppe Marinello
Un deputato del Pdl ha presentato un'interrogazione parlamentare a risposta scritta sul tema della riemersione dei beni culturali precedenti al 476 d.C. Il deputato ha chiesto spiegazioni sul fatto che il presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, il professor Settis, abbia scritto articoli contro l'approvazione di disposizioni che favoriscono la riemersione di tali beni in possesso di privati. Il deputato ha anche sollevato dubbi sulla carriera del professor Settis, che ha lavorato al Getty Museum, una struttura di ricerca di enorme importanza, nonostante la sua consapevolezza che il museo comprasse oggetti rubati.
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