Il ritorno di Perone "Non vogliamo le mele avvelenate delle fondazioni" «Nei progetti di recupero bisogna inserire un piano di gestione valido per almeno dieci anni. Se questo manca, che cosa ce ne facciamo dei "regali" delle fondazioni bancarie? Regali che possono diventare mele avvelenate, nel senso che chi elargisce contributi fa bella figura, ma non si può dire lo stesso per chi poi non riesce a gestire». È tornato più agguerrito che mai il filosofo Ugo Perone, già assessore alla Cultura in Comune ai tempi delle giunte Castellani, ora nominato da Saitta in Provincia, con delega anche al Turismo. Il debutto nella nuova veste ieri mattina al Museo di Scienze Naturali, in occasione della relazione annuale 2008 dellOsservatorio Culturale del Piemonte. Una risposta, la sua, allintervento di Dario Disegni della Compagnia di San Paolo, che aveva parlato di maggiore selettività nei progetti da finanziare, soprattutto per quanto riguarda, appunto, la gestione. Assente «ingiustificato» lassessore comunale Fiorenzo Alfieri, ha poi preso la parola il collega della Regione Gianni Oliva, che per la prima volta ha commentato in pubblico laffaire Grinzane: «Un caso di malacultura, così come esiste la malasanità, ma non per questo si chiudono gli ospedali». Oliva si è detto poi daccordo con Perone: «Bisogna che le fondazioni bancarie partecipino al mantenimento gestionale, altrimenti il "dono" lo restituiamo al mittente». A inizio mattina il presidente dellIres Angelo Pichierri aveva parlato per il Piemonte di dati in controtendenza rispetto al resto dItalia, soprattutto per i flussi turistici. E per i musei, dove i visitatori salgono sia in regione (5 milioni contro i 4 e mezzo del 2007) sia nellarea torinese (3 milioni e 600mila contro i 3 e 200mila dellanno prima). Si assiste invece a un contenimento per lo spettacolo dal vivo, mentre va male il cinema, dove gli spettatori sono stati il 5 per cento in meno.
TORINO - Il neo assessore: stop ai contributi facili
Il filosofo Ugo Perone ha sottolineato limportanza di inserire un piano di gestione valido per almeno dieci anni nei progetti di recupero. Ha criticato le fondazioni bancarie per non partecipare al mantenimento gestionale, altrimenti il "dono" lo restituiscono al mittente. Perone ha anche espresso la sua disapprovazione per la mancanza di selettività nei progetti finanziati, soprattutto per la gestione. Il presidente dellIres Angelo Pichierri ha invece parlato dei dati positivi per il Piemonte, come i flussi turistici e i visitatori dei musei. Tuttavia, il cinema ha subito un contenimento.
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