La Regione apre ai suggerimenti di intellettuali, esponenti delle università e Italia Nostra sul piano casa. «È giusto approfondire gli aspetti che possono essere chiariti: in questo momento le proposte sono più utili degli appelli al Capo dello Stato», questa la replica dellassessore Gabriella Cundari ai 50 firmatari dellappello lanciato a Napolitano. Il piano casa è ancora un ddl al centro dei lavori di commissione; dopo andrà in aula. I 50 intellettuali, tra cui Asor Rosa e Settis, lo definiscono «una minaccia per i centri storici». Di un documento pronto per il Quirinale, in Regione si sapeva. Lappello viene giudicato un salto di livello, perché il dibattito sulla legge è ancora in corso. Lo stesso assessore Oberdan Forlenza, del resto, era stato invitato a un confronto sul tema (il 4 luglio) a palazzo Marigliano. Per Gabriella Cundari è «un diluvio di parole». Ribadisce che i centri storici sono esclusi dal ddl; che le quote di aumento di volumetria sono stabilite dallaccordo Stato-Regioni; che il recupero dei manufatti inutilizzati è finalizzato a residenze (almeno il 20 per cento edilizia residenziale pubblica); che la Regione non intende compromettere scelte di competenza dei Comuni. Ancora lassessore Cundari: «Che i nostri territori siano sottoposti a scempi è indubitabile, almeno quanto il fatto che le famiglie campane con disagi abitativi o senza casa ammontano a 350 mila. È a loro che il provvedimento guarda. Lappello contiene firme eccellenti, molte persone amiche. Il mio parere rimarrà costante nel tempo. Non si può dire lo stesso di altri: quelli che nel 2004, come si verifica su Internet, usarono gli stessi toni per contrastare quella legge 16 che oggi difendono come bene intoccabile». Per il capogruppo pd Ciarlo «alcune critiche sono preconcette»; per Antonio Amato gli intellettuali «hanno sbagliato il destinatario della lettera» e per Giuseppe Russo «nessun provvedimento legislativo può essere per principio insindacabile». Oggi il Pd si riunisce per «una prima ricognizione dei problemi». (an. car.)
CAMPANIA - Piano casa, la Regione apre agli intellettuali
La Regione ha aperto un dibattito sui piani casa, invitando intellettuali, esponenti delle università e Italia Nostra a fornire suggerimenti. L'assessore Gabriella Cundari ha ribadito che i centri storici sono esclusi dal ddl e che le quote di aumento di volumetria sono stabilite dall'accordo Stato-Regioni. Il recupero dei manufatti inutilizzati è finalizzato a residenze, almeno il 20% edilizia residenziale pubblica. La Regione non intende compromettere scelte di competenza dei Comuni. L'assessore ha anche sottolineato che il provvedimento guarda alle famiglie campane con disagi abitativi o senza casa. L'appello contiene firme eccellenti, ma alcuni critici hanno espresso preoccupazioni sul tono utilizzato.
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