Un complesso maestoso, dalla storia ricca e secolare e con un futuro tutto da scrivere, ma decisamente orientato verso lo sviluppo turistico. La presentazione del libro «La Rocca d'Anfo» di Giuseppe Calabria, sabato nelle scuderie della fortezza, è stata l'occasione per parlare del passato e dei progetti di valorizzazione dell'antico presidio militare. Nell'occasione, invitato dal sindaco di Anfo, Gianluigi Bonardelli, e dal presidente del «Gruppo sentieri attrezzati Idro 95», Sergio Rizzardi, era presente il presidente della Provincia, Daniele Molgora, che ha dichiarato come «il pieno recupero della Rocca, insieme al completamento della viabilità di fondovalle ed al decollo del Lago d'Idro, sarà uno dei punti principali d'intervento della nuova Amministrazione per la Valle Sabbia». Il presidente ha poi ricordato di aver fatto da tramite tra l'Amministrazione comunale di Anfo e il Ministero dei beni culturali per il progetto di sistemazione della batteria Statuto e la vedetta a lago per ricavarne un centro visitatori. Un progetto da 1 milione e 800mila euro che è in attesa di deliberazione da parte del ministro Bondi. Ma nelle sue intenzioni ci sarebbe la presentazione annuale di progetti al Ministero per successivi finanziamenti per un disegno complessivo di recupero. «Ma per far questo - ha dichiarato Molgora - bisogna capire cosa si vuole fare della Rocca: sicuramente un centro culturale, poi cos'altro? Un centro turistico, centro congressi, un centro museale? Questo è necessario per le richieste successive. Non sarà possibile utilizzare fondi propri della Provincia, ma l'ente si attiverà per richiederne ad altre istituzioni. In particolare, vista l'importanza internazionale della Rocca, si potrebbero attivare finanziamenti comunitari tramite lo Sportello Europa». Infine Molgora ha dichiarato che l'intervento richiesto per la Provincia di Brescia nei programmi Expo 2015 riguarderà la Rocca d'Anfo. Al termine della presentazione relatori e pubblico sono stati invitati nel corpo di guardia della batteria Venezia, ultimo tassello recuperato dai volontari, per l'inaugurazione della mostra fotografica «La Rocca prima e dopo», che vede al raffronto fotografie di com'erano i vari camminamenti, scalinate, palazzine, interni ed esterni delle costruzioni prima e dopo l'intervento di recupero.