Il colpo d'occhio sulla città non è rassicurante nonostante il clima finora sia stato favorevole alle città d'arte. E' anche vero che il passaparola e Internet funzionano e così la comunicazione non premia il turismo a Macerata. Il motivo è presto indicato. Piazza della Libertà, uffici Iat: entrano tre americani che hanno prenotato una breve vacanza. Scusi, la tela del Crivelli in che orari è visitabile . E' chiuso. Sguardo deluso ma si prosegue. Il museo della carrozza e la Pinacoteca comunale? Come sopra, chiusi. Palazzo Ricci? Chiuso. La delusione e la rabbia montano tra i turisti che ad alta voce si chiedono: E che facciamo ora qui? . Gli uffici Iat danno sulla piazza, sul versante opposto c'è il teatro Lauro Rossi, aperto Una apparente valvola di sfogo. Gli americani chiedono del teatro, quasi cercando un conforto nell'interlocutore anche lui in difficoltà. Sì, il teatro è aperto ma ora stanno facendo le prove e non fanno entrare. Dovete attendere. La questione, evidentemente, non interessa solo i tre americani. La città è chiusa ai turisti da troppo tempo. Di visitabile ci sono soltanto le chiese - la Basilica della Misericordia e il Duomo - e lo Sferisterio. E meno male che nei giorni scorsi la Regione - per intercessione del presidente Gian Mario Spacca e dell'assessore al bilancio Piero Marcolini - ha stanziato un milione e mezzo di euro per consentire il restauro della chiesa barocca di San Filippo, chiusa da oltre dieci anni Passano i mesi, passano gli anni ma alle critiche e alle proposte non si risponde in alcun modo. I beni culturali della città sono tutti chiusi da tempo, inaccessibili. Ed anche il recente attacco sferrato dal sindaco Giorgio Meschini alla Fondazione Carima evidenzia i contraccolpi pur se è stata poi siglata una sorta di pace. Tutto in gioco è finito a Civitanova dopo il no di Macerata e in riva all'Adriatico sono ancora là che quasi non ci credono di essersi visti regalare un milione di euro con centinaia di eventi per tutta l'estate. Palazzo Ricci è chiuso per lavori di sistemazione di alcune sale e per il trasferimento temporaneo di alcune opere. Qualche tempo fa aveva avuto successo l'esposizione di alcune carrozze del museo maceratese a San Paolo ma quella esperienza non è stata ripetuta, come non vengono allestite mostre con i pezzi pregiati della pinacoteca. Il tutto per muovere il fronte delle attività culturali nelle more - pluriennali - della riapertura di Palazzo Buonaccorsi. L'impressione è che volendo dare per scontato che ci siano le idee appare evidente che non c'è pi una lira ed ogni assessore si tiene ben stretto il proprio orticello ben attento a non aprire i cordoni della borsa in settori vitali per l'economia cittadina. Il rischio concreto è che per quanto saranno riaperti i musei si saranno prodotti parecchi danni sul fronte della promozione e della comunicazione ma anche questo è un discorso fatto pi volte e rimasto sempre lettera morta. Di diverso c'è il sito internet del Comune che è stato aggiornato anche in quel caso dopo una sollecitazione: all'elenco dei musei e dei palazzi cittadini corrisponde una situazione aggiornata delle aperture. Almeno l'americano, o chiunque altro, che arriva in città non può dire che dal Comune è partita un'informazione sbagliata. L'unico problema che un turista che programma una vacanza si compra una guida e non pensa mai che in una città d'arte possa essere quasi tutto chiuso. Una cosa per l'amministrazione comunale potrebbe almeno tentare di farla: convincere la Fondazione Carima a aumentare i giorni di apertura di Palazzo Ricci, magari facendolo anche sapere in giro. Ti presidente Gazzani capirebbe l'esigenza maceratese e se Palazzo Ricci fosse veramente indisponibile potrebbe sostenere altre iniziative nel settore delle arti figurative. Che non siano per nature morte, quelle in città ce ne sono già.
MARCHE, MACERATA - Musei, si prolunga il tutto chiuso
La città di Macerata è chiusa ai turisti, con molti musei e luoghi storici chiusi per lavori o restauro. I visitatori americani si trovano delusi e frustrati, e chiedono informazioni sui luoghi visitabili. La città ha ricevuto un milione e mezzo di euro per il restauro della chiesa barocca di San Filippo, ma non sembra che questo sia stato sufficiente per aprire i luoghi culturali. Il sito internet del Comune è stato aggiornato, ma la promozione della città è ancora in difficoltà. La Fondazione Carima, che gestisce Palazzo Ricci, potrebbe aumentare i giorni di apertura, ma non sembra che ci sia un piano concreto per promuovere la città ai turisti.
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