PAVIA. La realizzazione di opere di restauro e valorizzazione della Cattedrale di Santo Stefano Martire - Duomo di Pavia è il contenuto centrale dell'Accordo di Programma stipulato da Regione, ministero per i Beni e le Attività Culturali, Provincia di Pavia, Comune di Pavia e Fabbriceria del Duomo. L'intervento è uno dei 15 progetti del Protocollo d'intesa in materia di Beni Culturali. E' stato firmato dice il comunicato ufficiale della giunta del Pirellone l'I! aprile 2003 dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dall'assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Ettore Albertoni con il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, con investimenti complessivi per oltre 82 milioni di euro. Ecco ora che cosa prevede l'importante intesa programmatica di estremo interesse per il Duomo, la Fabbriceria, la diocesi e l'intera città di Pavia. L'Accordo di Programma da atto dei lavori già realizzati (monitoraggio stabilità dell'ottagono centrale, cerchiatura dei pilastri, indagini strutturali e materiche, puntellazione dei pilastri, centinatura degli archi; costo: 10,2 milioni di euro) e in corso di realizzazione (consolidamento statico dei pilastri e monitoraggio dell'ottagono centrale; costo: 17,9 milioni di euro). Nel documento sono poi indicati i prossimi obiettivi (costo: 7,3 milioni di euro): consolidamento strutturale della cupola e del tamburo; restauro del materiale lapideo degli otto pilastri dell'ottagono centrale e degli intonaci della cupola; percorso museale, nell'ambito del sistema museale di Pavia e della sua Certosa; analisi storiche, materiche e morfologiche. Regione Lombardia, ministero per i Beni e le Attività Culturali, Provincia di Pavia, Comune di Pavia e Fabbriceria del Duomo si impegnano inoltre a reperire finanziamenti (20,5 milioni di euro) per ulteriori interventi che completeranno le opere di restauro della Cattedrale: consolidamento strutturale della lanterna e completamento del consolidamento strutturale della cupola e del tamburo e revisione della C9pertura; restauro del materiale lapideo, degli intonaci e delle strutture murarie; adeguamento impiantistico e ripavimentazione; consolidamento strutturale del transetto. Per quanto riguarda il Museo, il progetto prevede la raccolta di reperti e testimonianze della storia religiosa, civile della città, della diocesi e in particolare dello stesso Duomo di Pavia. Sarà un luogo di memoria, ma anche un centro di attività pienamente inserito nel sistema museale del territorio. Si pone così un'altro tassello per curare la ferita aperta dal crollo della Torre Civica il 17 marzo 1989.