L'afflato «terzonordista» di Roberto Castelli, viceministro alle infrastrutture, si palesa anche in occasione dell'inaugurazione del Polo cinematografico di Milano, la cosiddetta Cinecittà di Milano ricavata dalla ristrutturazione dell'ex Manifattura Tabacchi. «Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco - sottolinea il Castelli - e questo è veramente insopportabile». Insomma, si «vuole» un cinema italiano che «non parli più romanesco ma racconti la storia della Padania». Di altro avviso è Pierfrancesco Maiorino, capogruppo Pd al Comune di Milano, che replica a Castelli: «Ancora una volta la Lega parla a vanvera su argomenti che non conosce», aggiungendo poi che l'ex Manifattura Tabacchi: «difficilmente darà nuova linfa alle produzioni cinematografiche del Nord d'Italia. L'interesse sulla struttura è mosso da interessi di speculazione edilizia che poco hanno a che vedere con il cinema. Il problema vero è che la Film commissioni della Lombardia, per responsabilità stessa della Lega Nord, non funziona e da 16 anni gli enti locali hanno fatto pochissimo per sostenere il cinema di Milano e della Lombardia che si è visto costretto a emigrare clandestinamente fuori dalla nostra regione per cercare quei sostegni che il centrodestra gli ha sistematicamente negato». Interviene anche Luca Barbareschi, deputato del Pdl: «Posso anche essere d'accordo con Castelli che gli attori non devono parlare il romanesco: gli attori devono parlare l'italiano. Tuttavia, il Centro audiovisivi è a Roma per cui l'industria dello spettacolo è a Roma e lo è sempre stata, per varie ragioni, non ultima che a Roma c'è il bel tempo, il sole, elementi che servono quando si girano i film, e non nebbia e pioggia, con le quali si possono girare solo alcune scene».
MILANO. Inaugura il polo lombardo. Castelli: Romanesco al cinema. Ora basta
Il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli ha criticato gli attori che parlano con accento romanesco, affermando che il cinema italiano dovrebbe raccontare la storia della Padania. Il capogruppo Pd al Comune di Milano Pierfrancesco Maiorino ha risposto criticando la Lega Nord per non aver fatto nulla per sostenere il cinema locale. Il deputato del Pdl Luca Barbareschi ha concordato con Castelli, ma ha anche sottolineato che il Centro audiovisivi è a Roma e che l'industria dello spettacolo è concentrata lì.
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