Masserizie di ogni tipo abbandonate lungo una strada della pineta Un'estate senza pace è cominciata per la Feniglia. Bella e sfortunata, o meglio, non curata. Vedere, per credere, la foto scattata da un lettore. Due cassonetti (siamo di fronte ad un parcheggio sul versante di Monte Argentario) non vengono svuotati per giorni e arrivano a colmarsi fino a traboccare. Il sito viene presto scambiato per una discarica e arrivano anche gli ingombrantii. Come se fossimo su un'anonima strada in cui si "posteggiano" le cose da buttare in attesa che passi la ditta incaricata di ritirarle, il cuore della Feniglia pullula di frigoriferi, lavatrici, televisori gettati via. Sono lì da giorni a dare un'immagine tristissima della spiaggia che dovrebbe essere il fiore all'occhiello dell'intero litorale di Orbetello e Monte Argentario. E invece è sempre stata proprio questa doppia competenza a generare conflitti ed a rallentare provvedimenti. Due Comuni che si rimpallano doveri e si arrogano diritti. Ma, nel caso dei cassonetti- discarica, non ci sono dubbi: il territorio è dell'Argentario e questa amministrazione dovrebbe rimboccarsi le maniche. Lo chiedono i gestori degli stabilimenti balneari che pure (vedi il caso di Mamma Licia) non si tirano indietro quando ci sono da segnalare situazioni positive. E lo chiede la gente, gli aficionados della Feniglia che quest'anno, è vero, non hanno trovato il mare reso verde dalle alghe ma, in compenso, la spiaggia libera di Monte Argentario sotto Poggio Pertuso in condizioni pietose. E a poco servono, come giustificazione, le eccezionali mareggiate dello scorso inverno che hanno portato una quantità infinita di alberi, tronchi o quant'altro. Che sia l'uomo o la Natura a sporcare, bisogna ripulire. Invece chi sceglie la spiaggia libera resta malissimo. Tornerà? La domanda è più che lecita in tempi di crisi, quando non ci si accontenta più della fama di un posto, ma si chiede il meglio con una spesa ragionevole. E, tra i bagnanti che si lamentano (meno male che quest'anno sono sparite le alghe che coloravano il mare di verde), gli operatori turistici chiedono maggiore attenzione. "Lavoriamo solo nei fine settimana - dicono - e pensare che siamo già a metà luglio". E se la gente si muove di meno a causa delle scarse possibilità economiche, ancora più scoraggiata a venire da questa parti è quando trova situazioni di sporcizia e disordine quale l'improvvisata discarica o lo spiaggia libera sotto Poggio Pertuso. Ma, viene da chiedersi a questo punto, la parte orbetellana della Feniglia, sta mmeglio? "Poco", affermano i gestori dei bagni e dalla loro risposta si capisce che motivi di vanto non ne può avere nessuno. Sulla Feniglia devono tutti rimboccarsi le maniche e non solo sul fronte della pulizia. Significativo, in questo senso, il recente intervento dell'assessore all'urbanistica lagunare Rolando Di Vincenzo sulle occupazioni abusive di aree comunali per risolvere le quali l'assessore ha sollecitato l'intervento del Comune di Monte Argentario.