La società esclusa dall'aggiudicazione ha fatto ricorso chiedendo una sospensiva L'appalto era stato vinto dalla Fondazione Fioroni Il rischio ora è che vengano bloccate tutte le attività L'appalto affidato dal Comune alla Fondazione Fioroni per la gestione quinquennale del Centro ambientale archeologico resta per il momento congelato. E a decidere se la fusione dei musei cittadini - sancita dalla gara esperita tre mesi fa dall'amministrazione Gandini e prevista già a partire da questo mese - sarà il Tar. La Sap di Mantova - la Società archeologica srl, capogruppo dell'associazione temporanea di imprese costituita con l'Aster di Verona per concorrere al bando europeo vinto dall'istituzione culturale cittadina a fronte di un'offerta di 418mila euro - ha infatti impugnato la determina dirigenziale con la quale lo scorso 27 aprile era stato assegnato il servizio alla Fioroni fino al 30 giugno 2014. Con l'avvocato Alessandro Roncolato di Verona ha quindi presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l'aggiudicazione all'altro concorrente, che si è visto così stoppare sul filo di lana la sottoscrizione del contratto con il Comune pronto a rendere operativo il matrimonio tra i due musei. Il Tar, al quale la Sap ha avanzato la richiesta di sospendere in via cautelare l'efficacia del provvedimento, si riunirà domani. Nel frattempo la Giunta ha autorizzato il sindaco a resistere in giudizio avvalendosi del patrocinio legale dell'avvocato Maurizio Sartori. La decisione dei giudici veneziani sull'istanza della società esclusa, che verte sia su motivi di legittimità che di merito - la Sap contesta innanzitutto, oltre all'incompatibilità di un componente della commissione, i 20 punti che le sono negati nella gara per l'asserita mancanza dal suo piano di gestione di un progetto organico di ricerca scientifica in campo archeologico con l'università - è circondato in municipio da una certa apprensione. L'accoglimento della sospensiva impedirebbe infatti di perfezionare la collaborazione con la Fioroni. Con il rischio di bloccare ogni attività. «In questa eventualità», sottolinea Ester Bonfante, delegata alla Cultura, «il Comune sarebbe costretto a rivedere i suoi programmi e ad accollarsi, fino al giudizio di merito, la gestione diretta del Centro con una formula alternativa in modo da non chiudere il museo e da non pregiudicare tutto il lavoro fatto finora specie in campo didattico».
LEGNAGO. Il polo unico museale diventa affare del Tar
La Fondazione Fioroni ha vinto l'appalto per la gestione del Centro ambientale archeologico, ma la Società archeologica srl (Sap) ha fatto ricorso chiedendo una sospensiva. La Sap contesta l'aggiudicazione, affermando di non aver ricevuto un progetto organico di ricerca scientifica in campo archeologico. Il Tar si riunirà domani per decidere se sospingere l'efficacia del provvedimento. Se la Sap vince, il Comune potrebbe dover rivedere i suoi programmi e gestire il Centro direttamente fino al giudizio di merito. La decisione potrebbe bloccare tutte le attività del Centro.
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