Si prova una profonda stretta al cuore ad attraversare l'abitato di Fabbrica Durini e a riscontrare lo stato di abbandono, i crolli e il disfacimento dell'antico insediamento, nel suo insieme certamente una delle più interessanti espressioni di architettura rurale dell'intera Brianza. Il degrado sta avanzando a passi rapidi e inesorabili, e in assenza di urgenti interventi di tutela il crollo irreversibile di questo straordinario patrimonio architettonico sarà solo questione di tempo. LA CASA CANTURINA Rispetto a una recente ricognizione, condotta non più tardi di due anni fa in occasione della pubblicazione di un volume sulla casa contadina nel Canturino, la situazione è precipitata. Localizzato in prossimità dell'antico palazzo Casati-Dugnani- Durini, tra Anzano del Parco, Alzate Brianza e Lurago d'Erba il nucleo storico di Fabbrica Durini si aggiunge ormai al mesto elenco degli insediamenti rurali che rischiamo di perdere per sempre. Decine di cascine, spesso di straordinaria bellezza, stanno letteralmente scomparendo nella generale indifferenza di istituzioni e opinione pubblica. Santa Naga, San Giuliano, le cascine Cristina e Breno a Cantù, la Campagnazza e l'Inviolata a Cucciago, la Cascina San Carlo a Lurago d'Erba sono solo alcuni degli insediamenti agricoli più fragili, la cui sopravvivenza è veramente legata a un filo sempre più esile. DALLE ORIGINI A OGGI Al di là dell'esaurirsi delle condizioni economiche che erano state all'origine di questi insediamenti, per cui è evidente che andrebbero riconvertiti a nuove destinazioni funzionali, una delle cause della loro rovina deriva dall'incapacità di tutta una generazione nel riconoscere l'altissimo valore culturale e architettonico di questo patrimonio. Valore a cui spesso si aggiunge la componente paesistica per cui, come nel caso di Fabbrica, va più che mai sottolineato il felice connubio con il contesto ambientale: i due blocchi di Case nuove, in particolare, costituiscono ancora oggi, nonostante lo stato di abbandono in cui versano, la magistrale cerniera fra il complesso monumentale di origine secentesca e la matura bellezza del paesaggio agrario circostante. GLI INSEDIAMENTI Oggi Fabbrica Durini è una frazione di Alzate Brianza ma sino a ottant'anni orsono costituiva un'entità amministrativa autonoma. Una targa segnaletica, ancora incastonata nella facciata di uno dei due grandi blocchi a corte di Case Nuove, ricorda che le vicende storiche del luogo, hanno seguito un corso diverso e autonomo dall'attuale comune di appartenenza. L'accorpamento di Fabbrica ad Alzate Brianza avvenne nel 1928, in applicazione del Decreto promulgato nel marzo dell'anno precedene, con cui si tentava il riordino amministrativo della miriade di piccoli comuni che il Regno d'Italia aveva ereditato dagli stati pre unitari. Conformemente alla loro organizzazione spaziale, gli insediamenti rurali dell'area briantea possono essere distinti in tre tipi: la corte accentrata, la curt, dalla cui aggregazione ha origine il borgo agricolo; il nucleo di medio addensamento, composto da un insieme limitato di corti affiancate, aventi un nome comune; infine la dimora sparsa nella campagna, per lo più denominata cassina o cascina. Insieme a Pozzolo, Olgelasca, Navedano, Senna e Cassina Amata, Fabbrica Durini costituiva uno dei frequenti nuclei di medio accentramento individuabili nel Canturino. La presenza in una determinata area di uno di questi aggregati determinava il diradamento delle dimore rurali isolate o la loro completa assenza. Gli insediamenti di Fabbrica, Olgelasca, Pozzolo vanificavano la ragion d'essere in quello specifico contesto della cascina, sostituendosi praticamente ad essa. CASE NUOVE Localizzato sul versante opposto del colle su cui sorge Palazzo Durini, l'insediamento di Case Nuove presenta la medesima situazione di degrado dell'intera area. L'insieme è costituito da due grandi blocchi a corte, separati dal viale di accesso alla grandiosa e scenografica scalinata del palazzo, ora alquanto disadorna. Non ci si può esimere dal chiedersi se il recupero di questo patrimonio non sia un dovere morale, prima ancora che per noi stessi, per le future generazioni.
LOMBARDIA - Fabbrica Durini, quante cascine stanno crollando
Il comune di Alzate Brianza sta cercando di recuperare il patrimonio architettonico di Fabbrica Durini, un antico insediamento rurale in stato di abbandono. La situazione è grave e il degrado sta avanzando rapidamente. La casa canturina, un nucleo storico di Fabbrica Durini, è stata oggetto di una recente ricognizione e la situazione è precipitata. Decine di cascine e insediamenti rurali stanno scomparendo nella generale indifferenza di istituzioni e opinione pubblica. La casa canturina è un esempio di architettura rurale dell'intera Brianza e il suo recupero è considerato un dovere morale per le future generazioni.
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