L'AQUILA. La lista di nozze che Silvio Berlusconi ha sottoposto ai potenti del mondo durante il G8 di Coppito è ancora largamente disponibile. Sugli straordinari articoli del catalogo i cartelli con la scritta «prenotato» sono pochi: delle 45 opere d'arte aquilane e abruzzesi da restaurare solo una parte ha acquirenti sicuri. C'è sicuramente l'impegno della Spagna per il restauro della grande Fortezza spagnola. C'è la firma della Francia, che pagherà la metà dei lavori necessari per la chiesa di Santa Maria del Suffragio, quella che gli aquilani chiamano "delle Anime Sante" e che è entrata nel cuore di Carla Bruni . C'è la parola della Russia, disponibile a prendere in carico il barocco Palazzo Ardinghelli. La Cina ha mostrato interesse per Palazzo Madama Margherita e Palazzo dei Nobili. L'Australia forse si occuperà dell'oratorio di San Filippo Neri. Qualcuno sceglie regali fuori dalla lista nozze. I tedeschi con 3 milioni puntano a ricostruire il centro di Onna e in particolare la sua chiesa quattrocentesca. Mentre i canadesi hanno in previsione di spendere 4 milioni di euro per il polo universitario dell'Aquila. I giapponesi seguono la loro vocazione e finanzieranno la costruzione all'Aquila di un auditorium antisismico, tutto in carta rafforzata e un centro sportivo da 3mila posti a Centi Colella. Gli inglesi progettano di lanciare una campagna tra i connazionali per raccogliere fondi da destinare al World Heritage Fund. Gli americani sono invece orientati a investire in borse di studio (ma forse da Washington potrebbe arrivare anche un aiuto per la chiesa di Santa Maria a Paganica). All'appello di Berlusconi ha risposto qualche privato. L'abbazia di San Clemente a Casauria che ha bisogno di lavori per un totale 2 milioni di euro è stata adottata dal World Heritage Fund insieme con la Fondazione Pescara-Abruzzo e avrà un contributo anche dal ministero dei Beni Culturali; San Bernardino, con la cupola collassata e la facciata quasi staccata dal corpo della chiesa, potrà contare sull'aiuto del Monte Paschi. Già adottata, dalla Regione Veneto, anche la Chiesa di San Marco. Problema quasi certamente risolto pure per il Teatro Comunale, che potrà contare su 1 milione di euro trovati dal Comune dell'Aquila. Anche per Collemaggio, l'abbazia dove riposa Celestino V (la cui spoglia è uscita indenne dal crollo del tetto), si sta aprendo qualcosa, con una sottoscrizione lanciata dalla Fondazione Cassa Risparmio che per cominciare ha messo 200 mila euro. Ma per i lavori servono 16 milioni. Finanziamenti sono arrivati da privati per Palazzo Branconi e per la Badia Morronese, a Sulmona. Per gli altri monumenti bisogna attendere. In attesa di adozione c'è ancora il Duomo, con la sua cupola crollata che Vigili del Fuoco e Protezione civile hanno mostrato in questi giorni a tutti i capi di Stato e alle delegazioni portate in visita tra le macerie del centro storico. Per ripararlo servono 35 milioni e almeno 11 anni di lavoro. Per non parlare del Palazzo della Prefettura, con la sua facciata sbriciolata dalle scosse (27 milioni di danni) che è diventata uno dei simboli del terremoto. Aspetta aiuto la romanica chiesa di San Domenico, aspettano Palazzo Alfieri e il santuario di Roio. Per arrivare ai 300 milioni di euro necessari per soccorrere tutte le chiese, i santuari, i palazzi della lista, la strada da fare è ancora tantissima. Anche perché la lista, ripete da giorni il commissario della Protezione Civile per i Beni Culturali, Luciano Marchetti , è la punta dell'iceberg. Per mettere a posto tutta l'arte ferita dell'Abruzzo servono 3 miliardi di euro. Che bisogna trovare in fretta, almeno come disponibilità e almeno per fare tutti i consolidamenti. Il rischio di nuovi danni incombe. Non serve un altro terremoto. Per rendere più difficili e costosi i restauri bastano le intemperie e il tempo che passa.
ABRUZZO - Opere d'arte da salvare Una lista di nozze da trecento milioni
Il catalogo di nozze di Silvio Berlusconi per il restauro delle opere d'arte aquilane e abruzzese è stato pubblicato. La lista comprende 45 opere d'arte, tra cui la Fortezza spagnola, Palazzo Ardinghelli, Palazzo Madama Margherita e Palazzo dei Nobili. La Spagna ha espresso interesse per il restauro della Fortezza, la Francia per Palazzo Ardinghelli, la Russia per Palazzo Ardinghelli e la Cina per Palazzo Madama Margherita. L'Australia ha espresso interesse per l'oratorio di San Filippo Neri.
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