Il piano casa in discussione in Consiglio regionale della Campania rappresenta una gravissima minaccia per il paesaggio, i centri storici e per l'assetto del territorio. In spregio ai valori del paesaggio campano universalmente riconosciuti, la proposta della giunta consente ampliamenti e sostituzioni dei volumi esistenti anche in zone soggette al vincolo paesaggistico. I poteri di pianificazione urbanistica dei comuni sono completamente esautorati. La Regione Campania peggiora persino l'intesa StatoRegioni del 31 marzo 2009 che prevede la regolamentazione degli interventi "attraverso pianiprogrammi definiti tra regioni e comuni". Il disegno di legge in questione fa purtroppo piovere sui comuni deroghe ai loro piani urbanistici decise direttamente dalla proprietà fondiaria. Ancora più scandalosa è poi la possibilità di sostituire volumetrie anche modificandone la destinazione d'uso, senza escludere con chiarezza i centri storici, compromettendo scelte urbanistiche fondamentali di competenza dei comuni. In particolare, l'assetto urbanistico della regione Campania, ma soprattutto quello della città di Napoli, verrebbe sconvolto da radicali trasformazioni in base a semplici istanze di privati cittadini (si pensi a cosa accadrebbe nella zona industriale di Napoli est). Assisteremo così alla stravolgimento del territorio campano, già compromesso dalla speculazione e da anni di abusivismo edilizio. Ci appelliamo pertanto al Capo dello Stato affinché richiami la Regione Campania al rispetto dell'art. 9 della Costituzione repubblicana, oltre che delle prerogative dei Comuni, scongiurando un irreparabile attentato al territorio e al suo intangibile patrimonio culturale e paesaggistico. Lidia Croce, Silvia Croce Vezio De Lucia, urbanista Aldo Masullo, professore emerito di filosofia morale Gerardo Marotta, presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Giovanni Losavio, presidente nazionale di Italia Nostra Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Salvatore Settis Edo Ronchi, presidente della fondazione per lo sviluppo sostenibile, già ministro dell'ambiente Antonello Alici, segretario generale di Italia Nostra Gianfranco Amendola, magistrato, Mirella Barracco, presidente della fondazione Napoli 99 Alessandro Dal Piaz, professore di urbanistica, Federico II Luigi De Falco, segretario del consiglio regionale di Italia Nostra Mario De Cunzo, architetto, già soprintendente ai beni ambientali e architettonici Raffaella Di Leo, presidente del consiglio regionale della Campania di Italia Nostra Guido Donatone, presidente della sezione di Napoli di Italia Nostra Vittorio Emiliani, Comitato per la bellezza Marta Herling, segretario generale Istituto italiano per gli studi storici Carlo Iannello, professore di diritto dell'ambiente, SUN Sergio Marotta, professore di sociologia giuridica, Suor Orsola Benincasa,s Giulio Pane, professore di Storia dell'architettura, Federico II, Ulderico Pomarici, professore di filosofia del diritto, SUN Edoardo Salzano, urbanista Francesco Saverio Lauro, avvocato marittimista, già presidente dell'autorità Sauro Turroni, architetto
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONTRO IL "PIANO CASA" DELLA REGIONE CAMPANIA.
Il piano casa in discussione nella Regione Campania rappresenta una minaccia per il paesaggio, i centri storici e l'assetto del territorio. La proposta della giunta consente ampliamenti e sostituzioni dei volumi esistenti anche in zone vincolate paesaggisticamente. I poteri di pianificazione urbanistica dei comuni sono esautorati. La Regione Campania peggiora l'intesa Stato-Regioni del 2009, che prevede la regolamentazione degli interventi attraverso pianiprogrammi definiti tra regioni e comuni. Il disegno di legge fa piovere sui comuni deroghe ai loro piani urbanistici decisi direttamente dalla proprietà fondiaria. I centri storici potrebbero essere compromessi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo