Dalla nuova sosta non più a pagamento al ripristino dellabbonamento mensile per i pendolari ai possibili nuovi percorsi della tramvia Il supertunnel tav è appaltato, ma la stazione resterà in via Circondaria? La Stazione dellAlta velocità potrebbe cambiare collocazione? Magari tornare a Castello? Sia il tracciato del tunnel ferroviario (soprattutto il passaggio sotto la Fortezza) che la stazione in via Circondaria desterebbero in Matteo Renzi qualche perplessità. È la tentazione di Palazzo Vecchio. Nessuna decisione, per ora. Piuttosto una riflessione che investe tutto il sistema della mobilità così comera stato pensato fino ad oggi. Ma siamo sicuri che lAlta velocità così comè stata progettata sia quella che serve? Non è il problema del tunnel, anche se il passaggio sotto langolo della Fortezza davanti a via Valfonda sarebbe da modificare. La nuova stazione potrebbe essere spostata a Castello: comunque la si voglia immaginare, la Firenze del nuovo millennio sarà sempre meno una città schiacciata sul proprio centro monumentale. E una stazione piazzata là, con la faccia rivolta verso larea metropolitana, potrebbe essere affiancata dalla nuova aerostazione dellaeroporto: collocata alla fine della pista, lato Monte Morello, piuttosto che dovè ora, darebbe vita ad uno scambio aereo-treno-tramvia degno di una grande capitale europea. È la tentazione di Palazzo Vecchio. Nessuna decisione, nessuna risoluzione. E neanche una mezza dichiarazione. Riflessioni piuttosto. Teorie. Suggestioni che hanno però una traccia visibile: «Ho chiesto un incontro per scritto allamministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti», ha annunciato due giorni fa il sindaco Matteo Renzi. Un incontro che ha il sapore di una verifica per il progetto del tunnel che turba il sonno di migliaia di fiorentini. Come si può però cambiare un progetto che è già appaltato? La clausola di recesso, che avrebbe consentito alle Ferrovie senza pagare neppure un euro di penale al raggruppamento delle Coop che si sono aggiudicate lappalto del tunnel di oltre 700 milioni di euro, è scaduta ormai un anno fa. Loperazione Alta velocità è ormai una macchina in corsa senza freni, a meno che anche i privati siano daccordo nel cambiare e modificare: i lavori per lo "scavalco" di Castello sono in corso, lo scavo vero e proprio del tunnel comincerà dopo lestate del prossimo anno. E se si modificasse il progetto esecutivo, che attende adesso il via libera dellOsservatorio ambientale, quanti anni occorrerebbero per arrivare di nuovo allappalto? Eppoi quali problemi risolverebbe una stazione dellAlta velocità a Castello piuttosto che in via Circondaria? Il collegamento tra la nuova stazione di Norman Foster e quella di Santa Maria Novella non è stato ancora risolto: si dovrà probabilmente riaprire la «Conferenza dei servizi». Ma nel caso della stazione a Castello, anche leventuale connessione con la tramvia non rischierebbe di allungare i tempi di trasferimento verso il centro per il viaggiatore che arriva da Milano e Roma? E a cosa servirebbe la giuntura dellAlta velocità, cioè i viaggiatori a lunga distanza, con un city airport che al massimo può garantire collegamenti con i maggiori «hub» europei? Sono le domande che animano la riflessione in corso a Palazzo Vecchio. Le stesse che probabilmente rimbalzeranno anche sulla scrivania di Moretti. Ma sono anche le riflessioni di un sindaco appena eletto che, nellapertura di credito generale, ha già dichiarato di voler riprogettare nei primi tre mesi di governo il futuro della città: il futuro che troverà poi una formalizzazione del Piano strutturale da approvare entro la prossima estate. Alta velocità ma non solo. Perché Renzi ha già annunciato modifiche nel tracciato della linea Careggi della tramvia (lo Statuto). Non escludendo, se solo riuscirà a costruire unalternativa convincente, il famigerato tracciato di piazza Duomo. E come se Renzi sentisse su di sé la responsabilità di dover «correggere» le cose che ritiene sbagliate. Ma sentisse anche di possedere lopportunità e la forza di farlo. Del resto ha già cominciato. Partendo dalla contro-rivoluzione della mobilità: la strategia che per tanti anni aveva perseguito lex vicesindaco Giuseppe Matulli, quella della sosta a pagamento in ogni angolo della città per scoraggiare luso del mezzo privato, sta per essere cancellata in due-tre mosse. Prima la reintroduzione della «Carta lavoro» per i pendolari, che potranno muoversi in macchina da una parte allaltra della città ad un costo inferiore al prezzo del biglietto Ataf. Poi la riduzione delle Zcs, le zone di sosta a pagamento che con Matulli erano ormai arrivate a coprire il 90 per cento della superficie comunale. Unoperazione ambiziosa dove «ogni tassello deve essere sistemato al suo giusto posto», come ripete da qualche giorno il neo assessore alle Spa e al bilancio Angelo Falchetti: è loperazione che mira a sostituire un modello di mobilità con un altro. Perché a tutto questo si aggiungeranno poi i parcheggi scambiatori nelle tratte periferiche della tramvia (Renzi ne vuole realizzare uno in via Foggini), la riorganizzazione delle Spa della mobilità (dalla chiusura della Sas al riposizionamento della Firenze Parcheggi), fino alla creazione di unazienda unica. Renzi ha più o meno tre mesi di tempo per progettare il nuovo modello, perché a ottobre il Piano strutturale deve essere pronto, se non si vuol rischiare di mancare la scadenza della prossima estate e di far scattare il blocco edilizio della città. E il conto alla rovescia è già cominciato.
FIRENZE - TERRITORIO. La nuova mobilità di Renzi
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sta riflettendo sul futuro della città e sulla mobilità. La stazione dell'Alta velocità potrebbe essere spostata a Castello, piuttosto che in via Circondaria. Il progetto del tunnel ferroviario è già appaltato, ma ci sono problemi con il passaggio sotto la Fortezza e la stazione in via Circondaria. Il sindaco sta anche pensando a una nuova stazione di tramvia con una faccia rivolta verso l'area metropolitana. La Ferrovie ha già annunciato la fine della clausola di recesso, che avrebbe consentito di cambiare il progetto senza pagare un euro di penale.
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