L'opposizione Il timore: «Alla fine pagheranno i veronesi» «La protervia del sindaco ha portato all'isolamento del Comune. Col risultato che adesso ogni progetto per il futuro di quell'area è in mezzo ad una palude ». Il centrosinistra va all'attacco, dopo la causa legale intentata dalla Polo Finanziario SpA contro palazzo Barbieri. Ed è un coro di accuse. Secondo la capogruppo, Stefania Sartori, «adesso è bloccata l'unica vera destinazione urbanistica che si era decisa per Verona sud, e in più la Fiera non avrà i suoi parcheggi ». Maria Luisa Albrigi si dice preoccupata per la «perdita di decine di posti di lavoro ad alta qualificazione». Giancarlo Montagnoli chiede quale sarà la destinazione di quell'area, ricordando altri litigi di Tosi, in Fiera, sul cambio dello Statuto e sulla vendita delle quote comunali. Ivan Zerbato si dice stupito dal fatto che le categorie economiche scoprano solo adesso che c'era un contenzioso in atto, cosa nota da tempo. Roberto Fasoli insiste sulla mancanza di progetti per il futuro, al di là di una deludente destinazione dell'area a parcheggi a raso. Orietta Salemi ricorda la causa intentata da Goldin e quella dei Costruttori Veronesi, cui va aggiungersi adesso quella della Polo SpA. Infine, le «stoccate» di Zanotto contro il suo successore: «Nel 2005 - ricorda l'ex sindaco - eravamo riusciti a costruire un consenso unanime su quel progetto: pagine e pagine di giornali, 28 categorie ed associazioni economiche consultate e concordi, il voto positivo, in consiglio, dello stesso leader dell'opposizione, Bolla. Adesso invece - sottolinea Zanotto - siamo allo scontro con le tre maggiori realtà finanziarie della città (Cattolica, Popolare e Cariverona) e addirittura alla causa legale della Polo Finanziario Spa». Zanotto mostra poi il contratto stipulato con atto notarile del 29 luglio 2005 su questo tema, e sottolinea che «con la cancellazione del polo Finanziario, Verona perderà una serie di altre opere previste proprio da quel contratto, ovverosia la sistemazione del piazzale della Fiera, il nuovo sistema di trasporto pubblico (previsto entro il 31 dicembre 2008), l'innesto della statale 12 su Verona sud, il prolungamento della strada 434 fino a Basso Acquar e di qui a viale Piave (anch'essa entro trenta mesi)». Secondo Zanotto, in conclusione, un danno rilevantissimo per tutta la città, mentre l'area di fronte alla Fiera resterà bloccata chissà fino a quando, nelle more della causa legale. E da avvocato, Zanotto aggiunge che «quando si stipulano dei contratti, chi subentra ha l'obbligo di garantire i diritti prefissati. Adesso la Polo Finanziario SpA chiederà anche gli interessi sui 33 milioni spesi per l'acquisto del-l'area, mentre anche la Corte dei Conti credo dovrà intervenire. E a pagare, temo, saranno i contribuenti veronesi...». L.A.
VERONATosi ha isolato il municipio e bloccato ogni sviluppo
Il Comune di Verona è stato accusato di aver bloccato la destinazione urbanistica per l'area di fronte alla Fiera, a causa di una causa legale intentata dalla Polo Finanziario SpA contro palazzo Barbieri. Il centrosinistra ha lanciato un attacco contro il sindaco, accusandolo di aver isolato il Comune. Le categorie economiche hanno espresso preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro e la mancanza di progetti per il futuro. L'ex sindaco Zanotto ha ricordato che nel 2005 era stato concordato un progetto per l'area, ma adesso siamo allo scontro con le tre maggiori realtà finanziarie della città.
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