Oggi è la «Giornata internazionale dei musei», che in tutto il mondo, dal 1978, si celebra appunto il 18 maggio. La «Giornata dei musei» è promossa dall'Icom, il Consiglio internazionale dei musei, e quest'anno ha come tema « 11 patrimonio intangibile». La cultura infatti si manifesta anche attraverso elementi intangibili. E' trasmessa da generazione in generazione attraverso i linguaggi, la musica, il teatro, le tradizioni, i gesti, le pratiche, l'artigianato, la storia e le leggende oralmente trasmesse, il folklore, la cucina, le cerimonie religiose, etc. La comunità mondiale dei musei ormai non può prescindere dall'attenzionare al patrimonio culturale intangibile e si deve impegnare per preservarlo ed organizzarsi per potenziarne la divulgazione. In Italia, e in Sicilia per quel che ci riguarda direttamente, bisogna organizzarsi meglio. La concorrenza internazionale è sempre più forte, non si può più pretendere di campare di rendita grazie solo al patrimonio artistico ed archeologico che abbiamo. Bisogna riorganizzare i musei, dar visibilità a quelli piccoli e medi. In Italia abbiamo oltre 5 mila musei (negli Usa sono circa 16 mila) ma quelli più conosciuti e visitati sono solo una decina. Bisogna organizzarsi per tenerli aperti quante più ore e giorni possibili, facendo ricorso ai volontari ad esempio, per evitare il pericolo di dover chiudere luoghi fondamentali per il turismo. Nella maggior parte dei musei italiani, poi, non si esercita neanche la necessaria azione educativa. Ci si limita alle visite scolastiche passive, senza coinvolgere gli studenti in attività educative che dovrebbe essere una delle funzioni fondamentali dei musei. Non parliamo poi del mancato studio dei visitatori, importantissimo strumento per capire le differenze tra attese e percezioni di chi visita, e perché lo visita, un museo. Altra importante lacuna, la non diffusa presenza su Internet dei musei italiani. Bisogna anche dire che finora proprio ricorri, che promuove la «Giornata dei musei», in Italia ha fatto ben poco per indirizzare i musei verso strumenti e metodologie più consone ad una società moderna. Con l'elezione del nuovo presidente del comitato nazionale dell'Icom, il prof. Daniele Jalla, questa tendenza sta per essere invertita grazie ad una presenza più capillare sul territorio e alla costituzione di gruppi di lavoro tematici.