Il caso Residenze e opere sul Medio Oriente. E una lotteria per i visitatori: in palio un viaggio in Turchia In viaggio per Istanbul grazie a un gemellaggio artistico con la nostra città. Lo scambio e il contatto con l'alterità passa anche per l'arte, e nello specifico per la project room del Museo Madre. E' nell'ala sperimentale del museo napoletano, infatti, che per i mesi di luglio e agosto resterà allestita la mostra «Transit 2», con protagonisti Danilo Correale e i due artisti turchi Didem Ozbek e Osman Bozkurt. «L'evento, giunto alla seconda tappa, rappresenta un'opportunità per i giovani artisti di trascorrere un periodo di residenza all'estero, confrontandosi così con altri talenti e, in particolare, con la realtà mediorientale», spiega Eugenio Viola, curatore con Adriana Rispoli del progetto espositivo. La prima tappa del progetto «Transit » aveva instaurato un gemellaggio con l'Egitto, in particolare con la capitale El Cairo, dove il napoletano Domenico Antonio Mancini aveva potuto presentare qualche mese fa i suoi lavori. Adesso, invece, è la Turchia a generare la contaminazione fra i tre artisti in mostra che, dopo aver esposto le loro opere installazioni e video a Napoli, a settembre partiranno per la volta di Istambul, dove potranno esporre nuovamente le proprie creazioni proprio in concomitanza con la Biennale internazionale d'arte. Ma l'opportunità si estende, almeno nelle intenzioni, anche a tutti i visitatori che accederanno alla mostra nel corso di questi due mesi. La «Lotteria per un viaggio da sogno a Istanbul», cui tutti possono partecipare acquistando un biglietto d'ingresso al museo, è parte integrante del progetto. L'estrazione è fissata per il 2 settembre e il vincitore, nel caso in cui si trovi uno sponsor che finanzi il tutto, volerà a Istanbul per un soggiorno di quattro giorni. Il fortunato potrà così visitare alcuni dei luoghi raccontati dai due artisti Ozbek e Bozkurt, come la drogheria battezzata «Napoli» nel quartiere Pangalti o la Società Italiana di Mutuo Soccorso di Costantinopoli, fondata nel 1863 per i flussi migratori provenienti dall'Italia. A ottobre, invece, «Transit» partirà per Tel Aviv, prossima tappa del progetto artistico che incita allo spostamento geografico e non.