varata dalla giunta comunale LA GIUNTA comunale di Genova - riunitasi per la prima volta con i cinque nuovi "innesti" dell'ultimo rimpasto - ha approvato ieri mattina la cosiddetta "variantona" al Piano urbanistico comunale, una modifica al piano regolatore più volte annunciata dal sindaco Marta Vincenzi come strumento di salvaguardia da possibili speculazioni edilizie in alcune zone della città. Un atto che dovrà ora attendere l'approvazione anche del Consiglio comunale, che rappresenta la "blindatura" dell'amministrazione Vincenzi rispetto al tema del rispetto ambientale e che è il passo intermedio prima dell'approvazione del nuovo piano regolatore, prevista per l'anno prossimo. Di fatto si tratta dell'adeguamento alla legge regionale numero 16 del 2008 sulla disciplina dell'attività edilizia, una norma che impone una serie di correttivi nei regolamenti degli interventi edilizi. La maxi-variante non può essere definita una variante di salvaguardia a tutti gli effetti, ma opererà prevalentemente per preservare le zone ai limiti e subito oltre della cosiddetta "linea verde", la barriera immaginifica indicata da Renzo Piano come spartiacque della massima espansione della città. Quello che si sa giàè che dentro la variante al Puc c'è la norma che non consentirà più di ingrandire ruderi per trasformarli in ville a Sant'Ilario. Il resto dei contenuti dell'atto amministrativo verrà dal sindaco illustrato nei prossimi giorni, ed è frutto del lavoro compiuto negli ultimi mesi da Urban lab. d. gri.
LIGURIA - La maxi variante urbanistica "congela" i ruderi di sant'ilario
La giunta comunale di Genova ha approvato una "variantona" al Piano urbanistico comunale, una modifica al piano regolatore che mira a prevenire speculazioni edilizie in alcune zone della città. L'atto è stato varato dopo un lungo processo di discussione e approvazione. La variante al piano regolatore è stata adattata alla legge regionale del 2008 sulla disciplina dell'attività edilizia, che impone correttivi nei regolamenti degli interventi edilizi. La norma prevede la preservazione delle zone ai limiti della "linea verde", una barriera immaginaria indicata da Renzo Piano per limitare l'espansione della città.
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