Gli emendamenti delle due associazioni saranno presentati al consiglio regionale Sulla Campania incombe il rischio di speculazioni e di deregulation nella pianificazione edilizia. Calzante lesempio delle aree industriali dismesse: il valore di mercato è quasi triplicato. Gli Ordini di architetti e ingegneri campani propongono emendamenti al piano casa del 27 maggio scorso. Mettere la Campania al riparo da una nuova ondata di speculazioni edilizie e garantire la sicurezza abitativa con il fascicolo di fabbricato: queste le proposte al Consiglio regionale. Ai Comuni viene chiesto di esercitare il ruolo di programmazione territoriale, per mediare tra linteresse pubblico e quello privato, puntalizza il presidente degli ingegneri di Salerno, Armando Zambrano. «La legge in linea di principio è buona - affermano i presidenti campani Paolo Pisciotta (architetti) e Luigi Vinci (ingegneri) - ma apre varchi per nuovi scempi edilizi, specie con larticolo 5, sulla riqualificazione delle aree urbane degradate, quello che differenzia la Campania da altre regioni». «Larticolo dice che - spiega Pisciotta - "in tali aree è consentito laumento entro il limite del 50 della volumetria esistente, per gli interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione degli edifici residenziali pubblici". Noi chiediamo che sia modificato così: "per gli edifici non residenziali sono consentiti interventi di sostituzione edilizia a parità di superficie utile lorda esistente"». Lemendamento, chiarisce poi Pellegrino Soriano, presidente degli architetti beneventani, «prevede incrementi di volume a titolo di incentivo, del 40, per la messa in sicurezza dei siti industriali, del 30 per la dismissione di attività inidonee sotto il profilo ambientale e urbanistico, del 20 per utilizzo di tecniche edilizie biocompatibili, del 10 in caso di gare indette dai privati, come se fossero soggetto pubblico».
CAMPANIA - Piano casa, rischio speculazioni in campo architetti e ingegneri
Gli emendamenti delle due associazioni di architetti e ingegneri della Campania sono stati presentati al Consiglio regionale. I presidenti degli Ordini, Paolo Pisciotta e Luigi Vinci, chiedono di modificare l'articolo 5 della legge sulla pianificazione edilizia per evitare nuove speculazioni. L'articolo prevede l'aumento entro il 50% della volumetria esistente per gli interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione degli edifici residenziali pubblici. I presidenti chiedono invece che gli edifici non residenziali siano soggetti a interventi di sostituzione edilizia a parità di superficie utile lorda esistente.
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