Alemanno: "Un impianto modello" Ribattono i comitati "Cementificato un tratto di lungomare" Apre ad Ostia il polo del nuoto tra polemiche e contestazioni FLAMINIA SAVELLI Taglio del nastro e consegna delle chiavi del Polo natatorio ieri mattina a Ostia. Con polemiche e manifestazioni di protesta. Da oggi è ufficialmente aperto limpianto comunale messo a disposizione per gli allenamenti della nazionale delle gare di fondo che si svolgeranno a mare dal 17 luglio al 2 agosto. Ed è stato il sindaco Gianni Alemanno, accompagnato dal commissario straordinario Claudio Rinaldi e dal presidente del Comitato organizzatore dei mondiali di nuoto Giovanni Malagò, a consegnare le chiavi al presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. «Per secoli, anni, il litorale romano è stato abbandonato a se stesso - ha detto il sindaco - questo polo natatorio è la prima pietra di quella riqualificazione del litorale di Ostia che è uno dei nostri obiettivi strategici e che porterà nuova spinta turistica a tutta Roma. Quella di Roma - ha aggiunto - diventa così una proposta turistica impareggiabile di tutta Europa». Una struttura sportiva di 1.000 metri quadrati con tre piscine, palestre, spogliatoi e gradinate. Una foresteria con 79 stanze con bar, mensa, uffici e una sala conferenze da 200 posti e, infine, un maxi parcheggio da 500 posti auto. Ma non ancora terminata. Parcheggio e foresteria sono per ora inutilizzabili: mancano rivestimenti alle pareti, porte, finestre e allacci luce e acqua. Gli atleti, in attesa della foresteria, soggiorneranno al Palafijlkam, Centro Olimpico Federale Fijlkam, a una manciata di chilometri da dove si disputeranno le gare. Ed è proprio su questo ritardo che si sono scatenate le polemiche dei cittadini che da mesi protestano contro il polo: «È stata cementificata una delle aree più preziose del lungomare con unopera di altissimo impatto, sproporzionata rispetto al suo uso sportivo» spiega Luca Fagiano, Cantiere sociale del XIII, lo stesso comitato che appena un mese fa occupò la struttura in segno di protesta, «sarebbe bastato potenziare le piscine già esistenti, la foresteria non è neanche finita ed è evidente che gli atleti non vi alloggeranno. Noi crediamo che il Polo sia stato realizzato solo per favorire gli interessi di certi imprenditori balneari». La tensione è salita quando la polizia ha voluto identificare alcuni manifestanti. Alemanno risponde così alle contestazioni: «È giusto che i comitati dicano la loro, ma pensino a quei quartieri che vorrebbero un impianto sportivo e non ce lhanno. Nonostante i disagi hanno avuto un grande regalo, una struttura che anche architettonicamente unisce modernità e tradizione». Quella di ieri è stata lultima inaugurazione delle tre strutture sportive previste per i mondiali dopo Valco San Paolo e Pietralata. Il prossimo appuntamento è per il 16 luglio, apertura ufficiale della polisportiva Città futura, sulla Cristoforo Colombo. La struttura privata, che ha ricevuto un finanziamento comunale di due milioni di euro, è però tuttora in aperto cantiere.