La legge consente interventi solo per stabili sotto i 1.000 metri cubi. Incentivi a chi utilizza per i tetti l'ardesia ligure doc Genova. Il piano casa è al via. Ieri la giunta regionale ligure ha approvato la legge - appena 9 articoli - sul piano casa per il rilancio dell' attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio urbanistico, definita sulla base dell'intesa stipulata da Governo, Regioni ed Enti locali nell'aprile scorso. Il prossimo passaggio per la normativa (che avrà vigore 24 mesi dall'approvazione) presentata dal presidente Claudio Burlando e dall' assessore regionale alla Pianificazione territoriale Carlo Ruggeri, sarà il consiglio regionale. Abbastanza brevi i tempi, al massimo entro la fine di settembre. L'indicazione principale riguarda la possibilità di ampliare gli stabili mono o pluri familiari non superiore a 1.000 metri cubi.«Rispetto al quadro iniziale individuato dal Governo - ha spiegato Ruggeri - abbiamo introdotto correttivi legati a principi di equità per coloro che vivono in abitazioni piccole, al miglioramento della qualità edilizia e al risparmio energetico per favorire occasioni di riqualificazione sul territorio». Così gli immobili non superiori a 200 mc (circa 70 metri quadrati) potranno ampliare del 30, quelli tra 200 e 500 metri cubi entro il limite del 20 per la soglia eccedente i 200, quelli tra 500 e 1000 metri cubi entro il limite del 10 per la soglia eccedente i 500. Altra novitàè la possibilità di ampliare gli edifici destinati ad uso socio-assistenziale e socio-educativo dove operano strutture socio-sanitarie. Restano esclusi dall'aumento di volumetria gli edifici abusivi e le case condonate, in aree inondabili e a rischio frana individuate dai piani di bacino, i centri storici, le aree demaniali, gli edifici di pregio e vincolati come beni culturali. Ulteriori limiti sono previsti nei comuni costieri e per gli edifici all'interno del Parco nazionale delle Cinque Terre e del Parco di Portofino, mentre gli altri parchi regionali potranno scegliere se adottare o meno la legge e in quale misura. Il capitolo incentivi li prevede in caso di adeguamento anti-sismico dell'intero stabile (10) e in caso di miglioramento dell'efficienza energetica; ma anche per il miglioranmento della qualità architettonica con l'utilizzo di materiali locali (5) e se come copertura si ricorre a materiali locali tradizionali, come l'ardesia. Attenzione: solo ardesia ligure, certificata da una quantità di carbonato di calcio superiore al 20 «per non fare un regalo - spiega Ruggeri - altri paesi con produzione simile che si stanno affacciando ora sul mercato». La facoltà di demolire e ricostruire gli edifici riguarderà le strutture giudicate incongrue dal Comune. La ricostruzione sarà possibile con un aumento della volumetria fino al 35.