La ristrutturazione riguarderà quelli di Castel del Piano e Santa Fiora Abbattuto il Gambrinus. Il sindaco Verdi: «La struttura sarà in regola con le norme antisismiche» Diventeranno sale polivalenti gli ultimi cinema dell'Amiata grossetana. Quello di Casteldelpiano, unica struttura in cui si proiettano ancora film eccellenti e quello di Santa Fiora, da tempo inattivo e, in vista di una prossima ricostruzione, raso al suolo fra i clamori dell'opposizione. Un unico destino accomuna le sale della montagna, ormai chiuse per mancanza di pubblico. Tanti sono stati trasformati in sale multifunzionali e così sarà anche per Casteldelpiano e Santa Fiora. Con l'ipotesi, comunque, che saranno entrambi anche sale cinematografiche. Questo dunque il destino delle due strutture che si trovano nel versante grossetano della montagna amiatina. A Santa Fiora il cinema Gambrinus, che secondo il primitivo progetto avrebbe dovuto essere semplicemente ripristinato, è stato, invece, demolito, e questo ha provocato un'alzata di scudi da parte dell'opposizione e il progetto è stato al centro di forti polemiche. Il sindaco Renzo Verdi, dal canto suo, non si scuote di un millimetro e continua per la strada intrapresa: «Adesso siamo al primo round - spiega - poi verso gennaio inizieranno i lavori di ricostruzione del Gambrinus, previo accordo con la Regione Toscana. Perché invece di ristrutturarlo abbiamo deciso di tirarlo giù? Perché, sebbene avessimo tutta la pratica di adeguamento in ordine, dopo il terremoto in Abruzzo, abbiamo avuto delle perplessità. Noi abbiamo, come Comune di Santa Fiora, una sismicità elevata. Allora abbiamo deciso di non voler rischiare nulla e abbiamo deliberato di abbatterlo e ricostruirlo con tutti i crismi delle regole legislative sismiche regionali. Dal canto suo la Soprintendenza non aveva definito l'edificio "storico" e dunque non c'erano vincoli in questo senso. Il Gambrinus risorgerà su basi in cemento armato come impone la legge. Noi cercheremo di ridisegnare finestre e porte come erano nell'originale, ma lo dico con convinzione, meglio la sicurezza che il mantenimento dell'estetica primitiva. Adibiremo la struttura a cinema, teatro, spazio per spettacoli vari e la sala a pianterreno abbiamo in animo di destinarla ai giovani. Saranno loro a dirci cosa ne vorranno fare». Anche Casteldelpiano per il suo cinema "Roma" pensa ai giovani che, si è detto anche durante le polemiche dei mesi scorsi, lo potrebbero addirittura gestire. Ma ancora la vendita del privato che lo possiede, all'Amministrazione comunale che ha mostrato la volontà di acquisirlo, non è avvenuta. E se non arriverà qualche finanziamento, il problema per comprarlo sarà concreto. Un acquisto con forza caldeggiato da una lista di firmatari non solo di Casteldelpiano e buone intenzioni dell'Amministrazione comunale che ha dichiarato in più occasioni di considerare il cinema uno dei baluardi di una cultura collettiva ben radicata in montagna. «Se lo acquisteremo - spiega Claudio Franci sindaco di Casteldelpiano - credo sarà impossibile mantenerlo soltanto come sala di proiezione cinematografica. Penso piuttosto a una sala polivalente e particolarmente fruibile dai nostri giovani». Dunque due destini paralleli per le due sale amiatine con l'auspicio che la definitiva sistemazione sia fatta in tempi ragionevoli per far sì che un progetto non rimanga solo tale senza traduzione in atti concreti e operativi.
CASTEL DEL PIANO. Vecchi cinema diventano sale polivalenti
Il Comune di Santa Fiora ha deciso di demolire il cinema Gambrinus, che era stato demolito a causa di forti polemiche. Il sindaco Renzo Verdi ha spiegato che la decisione è stata presa a causa della sismicità elevata della zona e che la struttura non era in regola con le norme antisismiche. Il cinema sarà ricostruito con una struttura in cemento armato e sarà destinato a sale polivalenti, con la possibilità di essere utilizzato anche come teatro e spazio per spettacoli vari. A Casteldelpiano, il cinema "Roma" è stato trasformato in una struttura multifunzionale, ma il Comune non ha ancora acquisito il privato che lo possiede.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo