In 700 si prenotano per la due giorni. Berlusconi verso la rinuncia Si insedia a Palazzo Marino la commissione per il 2015: la guida al Pdl Fidanza, niente vicepresidenza allopposizione Il Pd: "Occasione persa" Gli Stati generali dellExpo in programma giovedì 16 e venerdì 17 luglio al Dal Verme saranno unoccasione per i milanesi per dire la loro. È la promessa del sindaco Letizia Moratti, del governatore Roberto Formigoni e dellamministratore delegato di Expo 2015 Lucio Stanca. Al sito www.statigeneraliexpo.it sono arrivate fino a ieri mattina - su 30mila visite di utenti unici - 725 richieste di partecipazione e 140 di intervento. Non si sa quanti cittadini potranno davvero parlare ma a tutti sarà possibile consegnare uno scritto o una registrazione audiovideo. Lo garantisce Formigoni in uno scenario inconsueto, il verde un po malconcio di Cascina Merlata, futura sede del Villaggio Expo. LExpo procede su tavoli diversi. Entro luglio ci sarà una riunione del Cipe, conferma la Moratti: «Lobiettivo è portarvi i progetti dei metrò 4 e 5». Sui finanziamenti, il sindaco aggiunge che «il governo ha dato tutti i soldi previsti». Che le linee 4 e 5 (20 km per 40 fermate) siano «indispensabili da subito per aiutare la ripresa dellintera città», lo ha dichiarato ieri mattina alla commissione Lavori pubblici del Senato anche lassessore al Bilancio, Giacomo Beretta, che ha ricordato il «fondamentale ruolo del Cipe» per rispettare «i tempi prestabiliti». Altra scadenza importante, quella del masterplan. Il piano urbanistico dellExpo «sarà pronto a fine luglio-inizio agosto», assicura Stanca. Poi partiranno i bandi per la progettazione delle singole parti: «Stiamo lavorando pancia a terra», conclude lad. Tornando agli Stati generali, il programma degli interventi ufficiali prevede quattro sessioni su giovani, donne, «popolo dei creativi» e sul tema del 2015, «nutrire il pianeta». Molti gli ospiti, come larchitetto Stefano Boeri, il presidente della fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini, la presidente della società Expo 2015 (ed ex di Assolombarda) Diana Bracco, la regista Andrée Ruth Shammah, il presidente di Slow Food Carlo Petrini, il direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo della Cattolica, Francesco Casetti. Venerdì 17 loncologo Umberto Veronesi e il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi, getteranno uno sguardo sul futuro e sulleredità dellExpo. Resta una casella libera per il governo e ancora non si vuole rinunciare alla tenue speranza di avere Berlusconi. Ieri in consiglio comunale è ripreso il faticoso iter della delibera che attribuisce gratuitamente alla società Expo una sede di rappresentanza a Palazzo Reale. La seduta è stata sospesa per la mole degli emendamenti e lapprovazione ancora una volta rinviata. Altrettanto sofferta lelezione di Carlo Fidanza alla presidenza della commissione comunale sullExpo. Il neo deputato europeo del Pdl (ex An) non ha avuto lauspicato sì bipartisan. Il Pdl ha infatti respinto lipotesi di vicepresidenza unica affidata allopposizione (Davide Corritore, Pd), insistendo per avere anche un proprio vicepresidente. Lelezione dei due vice è rimandata, mentre Fidanza è stato votato dal solo centrodestra: «Mi impegnerò perché la commissione ritrovi lo spirito di collaborazione trasversale». «Cè amarezza - commenta Pierfrancesco Majorino (Pd) - con una elezione bipartisan il Comune poteva lanciare un segnale in controtendenza su Expo rispetto agli ultimi mesi».