Case più belle in centro storico e palazzi capaci di far risparmiare sulla bolletta energetica. I progressi dell'edilizia rendono questi due obiettivi facilmente raggiungibili, anche se non sempre risultano economici. Soprattutto in un periodo di crisi. E' per questo che il Comune ieri ha dato il via libera ad una serie di incentivi - nove per gli edifici esistenti - per recuperare le facciate degli edifici storici e per installare impianti che producono energia da fonti rinnovabili. In concreto si parla di sconti sugli oneri di urbanizzazione secondaria, di agevolazioni nelle ztl, oltre alla possibilità di guadagnare una stanza in pi (20 metri quadrati), per chi riqualifica un intero palazzo. «Il settore edile ha bisogno di alcune opportunità che l'amministrazione deve mettere in campo», dice Francesco Manfredi, assessore all'Urbanistica. «E' per questo che il Comune vuole snellire e sburocratizzare le procedure», aggiunge prima di ricordare che gli incentivi saranno operativi dopo l'approvazione del Regolamento energetico e di quello Urbanistico ed edilizio. Il primo dovrebbe essere varato durante l'ultimo consiglio comunale di luglio, mentre l'altro Regolamento dovrebbe vedere il via libera a settembre. Per quanto riguarda gli edifici esistenti, il sistema degli incentivi prevede: premio volumetrico, semplificazione delle pratiche edilizie, riduzione della tassa di occupazione del plateatico, incentivi e agevolazioni nella fase di cantierizzazione, riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria, scomputo delle superfici dei locali tecnologici, recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti, possibilità di inserimento di «tasche» nel tetto e possibilità di aumentare il rapporto aero-illuminometrico. Misure che, in estrema sintesi, cercano di migliorare la qualità del patrimonio edilizio di Panna. Buona parte dei premi riguarda il miglioramento della classe energetica degli edifici, che segue un criterio simile a quello degli elettrodomestici: più sale la classe di assegnazione e più è alto il risparmio. In questa direzione va il premio volumetrico, che prevede la possibilità, per coloro che recuperano un intero edifico - in conformità con i parametri della Legge regionale 15608 - di guadagnare 20 metri quadrati in più per ogni singola unità abitativa. Questa possibilità, per ovvi motivi, non è applicabile ai centri storici. In questo modo, nei condomini, si potrebbero recuperare i balconi chiusi con i vetri. fl premio volumetrico permette anche di derogare alle distanze minime tra gli edifici, ma solo in caso di interventi di recupero energetico. La semplificazione delle pratiche edilizie prevede la possi forti, delegato dell'Agenzia per la Qualità urbana, gli incentivi mirano a ridare bellezza ad alcuni palazzi del centro. «In questo modo - spiega - vogliamo aiutare i proprietari a riqualificare quelle facciate che, a causa dell'introduzione di elementi di poco valore, hanno perso l'originaria fisionomia».