Terminata la ristrutturazione dell'edificio diventa operativo il nuovo regolamento Comitato di gestione unico diretto da un conservatore laureato. Passo indietro di Dal Cero dopo trent'anni Nuova vita dentro e fuori il museo civico. Si è infatti concluso da poco il lavoro di ristrutturazione del manto di copertura e della facciata dell'ottocentesco Monte di pietà che ospita las truttura mentre sta per diventare effettiva la rivoluzione dei criteri di gestione: mentre fino ad oggi ci si affidava a due organi collegiali - la commissione consultiva ed il comitato di gestione - con il nuovo regolamento si terrà in vita soltanto quest'ultimo, che sarà diretto da un conservatore laureato. Un requisito che ha tagliato fuori la persona che per quasi trent'anni è stata la guida e l'anima dell'ente: Giuseppe Dal Cero, ispettore onorario per i beni archeologici di Verona. La sua, comunque, non è un'esclusione totale: Beppino - come lo chiamano tutti - rimarrà in carica come vicepresidente del comitato di gestione. «Ho voluto che fosse allargato il gruppo, in particolare ai giovani colognesi», spiega l'ex curatore del museo. «Il nostro patrimonio archeologico sta aumentando e crescono anche gli impegni per la cura, la sistemazione, l'aggiornamento degli inventari, le visite e le consultazioni. Avevo bisogno di collaborare con cittadini volonterosi e appassionati che avessero a cuore un'istituzione che da oltre un secolo fa onore al Colognese». Il conservatore nominato dal sindaco Silvano Seghetto è l'ex assessore ai Lavori pubblici Diana Ambrosi Grappelli. Ma prima di essere approvato dal consiglio comunale, il nuovo regolamento che sostituisce il precedente del 1996 è stato sottoposto al vaglio della sovrintendenza di Verona. L'organo di tutela dei beni archeologici ha suggerito alcune modifiche che sono state accolte dall'amministrazione comunale. Successivamente il documento è stato esaminato dalla prima commissione consiliare e ratificato. Il consesso comunale, in ultima istanza, ha dato voto favorevole all'unanimità nell'ultima seduta. I componenti del comitato di gestione nominati dal sindaco sono Mirko Rizzotto (presidente), Giuseppe Dal Cero, Paride Maccafani, Silvano Marcati, Mario Strazzacapa e Stefano Zeminian. Resteranno in carica per tutta la durata del mandato dell'amministrazione comunale e coadiuveranno il conservatore nelle sue funzioni. Alla fine di ogni anno il conservatore dovrà presentare al Comune una relazione sullo stato del museo, sull'eventuale incremento di reperti, sulle iniziative avviate e sull'affluenza dei visitatori. Una delle necessità più impellenti è quella di avere ulteriori spazi per esporre le decine di ritrovamenti rinvenuti negli ultimi anni. I gestori del museo attendono da tempo di utilizzare le sale dell'ex Monte di pietà occupate dalla biblioteca, che dovrebbe essere trasferita nella nuova sede di via Cavour. Un altro obiettivo del nuovo comitato è quello di mettere in rete l'ente museale per dargli maggiore visibilità e poter gestire le numerose richieste di visite che giungono da ogni parte del Veneto. Per garantire un servizio efficiente al pubblico, l'amministrazione comunale intende continuare ad avvalersi della cooperazione dei soci dell'Associazione pensionati attivi colognesi, che già da qualche anno - ed in modo assolutamente gratuito - tengono aperto il museo la domenica e garantiscono la loro presenza durante le visite guidate prenotate dalle scolaresche.