FIRENZE. Il restauro può riportare alla luce non solo la bellezza di un'opera ma anche la verità sulle sue origini. E' successo al Crocifisso di Ognissanti che, grazie al lavoro di pulitura dell'Opificio delle pietre dure, è stato attribuito a Giotto e non più, come si è pensato finora, a un parente o ad un allievo della scuola dell'artista. La croce, databile nel secondo decennio del'300, era stata emarginata per anni, forse per la sua infelice collocazione nella sacrestia della Chiesa di Ognissanti o forse perchè offuscata da vernici mescolate a polvere e dal fumo grasso delle candele. Ora si scopre invece che è tutta farina del sacco di Giotto e non del suo fantomatico "Parente", figura ignota battezzata con questo nome, probabilmente un suo allievo. Scoperta la paternità dell'opera resta ora l'incognita (che affronterà la soprintendenza) di trovare alla croce una collocazione degna della sua firma. Nel frattempo la conclusione del restauro riserva ancora una piccola sorpresa: con la riflettografia a raggi infrarossi vedrà di nuovo la luce anche il disegno preparatorio sottostante il capolavoro dell'artista fiorentino.(b.g.)
FIRENZE - E' opera di Giotto il Crocifisso della Chiesa di Ognissanti
FIRENZE. Il restauro può riportare alla luce non solo la bellezza di un'opera ma anche la verità sulle sue origini. E' successo al Crocifisso di Ognissanti che, grazie al lavoro di pulitura dell'Opificio delle pietre dure, è stato attribuito a Giotto e non più, come si è pensato finora, a un parente o ad un allievo della scuola dell'artista. La croce, databile nel secondo decennio del'300, era stata emarginata per anni, forse per la sua infelice collocazione nella sacrestia della Chiesa di Ognissanti o forse perchè offuscata da vernici mescolate a polvere e dal fumo grasso delle candele. Ora si scopre invece che è tutta farina del sacco di Giotto e non del suo fantomatico "Parente", figura ignota battezzata con questo nome, probabilmente un suo allievo. Scoperta la paternità dell'opera resta ora l'incognita (che affronterà la soprintendenza) di trovare alla croce una collocazione degna della sua firma. Nel frattempo la conclusione del restauro riserva ancora una piccola sorpresa: con la riflettografia a raggi infrarossi vedrà di nuovo la luce anche il disegno preparatorio sottostante il capolavoro dell'artista fiorentino.(b.g.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo