Alla fine invece del primo consiglio comunale, il Salone de' Cinquecento farà da cornice al debutto del neo assessore alla cultura Giuliano da Empoli. L'appuntamento corre fra i blogger alla velocità di internet: sabato, dalle 10 alle 18, si terrà il primo «Barcamp» sulla cultura contemporanea a Firenze. Una non-conferenza, come viene definita in gergo, che fonde il tradizionale brainstorming con le nuove tecnologie. Ed è questo strumento innovativo, nato tre anni fa in California, che l'assessore utilizzerà per raccogliere tendenze, intercettare idee e suggerimenti per la città sull'onda della contemporaneità. Che tradurrà poi nel suo programma, pronto per settembre. «L'idea spiega da Empoli nasce dal fatto che il momento più interessante, e anche quello più produttivo, di ogni conferenza è quello della pausa caffè al bar, in cui tutto il pubblico è protagonista, senza differenza fra operatori del settore o semplici cittadini». Come si trasformerà il Salone de' Cinquecento in «bar»? Sarà diviso in quattro aree, dove si susseguiranno durante la giornata blocchi di mezzora per discutere vari argomenti. Ci sarà un coordinatore del gruppo e dei videoproiettori con schermo. Su dei cartelloni vuoti le persone persone potranno segnarsi per parlare di temi legati alla cultura della contemporaneità. Ma non solo, tutto il Salone sarà dotato di wi-fi per poter intervenire nelle discussioni da un semplice computer: «La comunicazione 'da fuori' è importantissima, perché spesso arrivano le migliori idee e ci può consentire di raggiungere anche 800 persone », dice l'assessore. I temi saranno scelti dai partecipanti all'evento: «Questa modalità di lavoro ci consentirà di fare una mappatura degli argomenti che stanno più a cuore. Ma non escludiamo comunque di poter decidere noi alcune tematiche ». Le persone potranno dunque dire cosa ne pensano della cultura contemporanea, dare suggerimenti in una sorta di discussione autogestita. La preparazione dell'evento parte on-line. Ogni partecipante deve segnalare la sua presenza sul sito httpbarcamp. orgpalazzovecchio, dove dovrà essere segnato il titolo dell'intervento. E nel giorno del «Barcamp» la persona dovrà confermare la sua presenza a Palazzo Vecchio e scegliere l'intervallo al quale ha intenzione di intervenire. Il Salone potrà ospitare fino a 200-250 partecipanti: «Se il numero dovesse essere superiore le persone potranno comunque essere con noi on-line. E poi questo evento è soltanto il primo», afferma da Empoli. L'assessore in persona sta invitando tutti i soggetti che fanno cultura (dalla Strozzina al Maggio Musicale): «Spero possano esser presenti tutti i soggetti istituzionali e soprattutto giovani dinamici sulla frontiera dell'arte contemporanea». Sul futuro programma dell'assessorato niente anticipazioni. Ma la cosa certa è che gli piace Loggia Isozaki: «Sarebbe meglio di quello che si vede ora fuori da Palazzo Vecchio. Ma in questo momento pensiamo al Barcamp».
FIRENZE - Cultura, l'assessore si affida ai blogger
Il Salone de' Cinquecento di Palazzo Vecchio ospiterà il primo Barcamp sulla cultura contemporanea a Firenze. L'evento, che si terrà il sabato, sarà una non-conferenza che combina brainstorming con tecnologie innovative. L'assessore alla cultura Giuliano da Empoli utilizzerà questo strumento per raccogliere tendenze e idee per il suo programma. Il Salone sarà diviso in quattro aree con blocchi di mezzora per discutere vari argomenti. Tutta la struttura sarà dotata di wi-fi per consentire l'intervento da remoto. I temi saranno scelti dai partecipanti e la preparazione dell'evento parte on-line.
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