Celli: università estranea ai fatti Sigilli alla sede della Luiss ai Parioli. L'ex istituto dell'Assunzione, che ospita le facoltà di Economia e Scienze politiche, è stato sequestrato per una serie di trasformazioni che la procura ritiene abusive. E ora per il campus universitario di viale Romania 32 il futuro si fa incerto: il gip, Massimo Battistini, ha concesso solo sei mesi (salvo proroghe) per il trasloco. La procura aveva proposto 30 mesi, anche perchè l'ateneo, in quanto inquilino del complesso, con il sequestro non c'entra. L'inchiesta dei pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco (lo stesso dei Mondiali di nuoto), coordinata dal procuratore aggiunto Achille Toro, conta quattro indagati: gli azionisti della Lamaro appalti srl e Lamaro spa, i fratelli Claudio e Pierluigi Toti, il legale rappresentante della Lamaro appalti srl, Aldo Aronica, e il direttore dei lavori Corrado Martegiani. A tutti è contestato il reato di abusivismo edilizio e la violazione di un vincolo paesaggistico: l'area è considerata «di notevole interesse pubblico » poichè ricade nella valle del Tevere. Secondo il gip, la Lamaro avrebbe ristrutturato (modificando la destinazione d'uso di alcuni locali, demolito tramezzi, costruito scale invece di limitarsi a restaurare) senza chiedere il permesso di costruire. Presentando una semplice dia (dichiarazione di inizio attività) avrebbe attestato di voler restaurare e basta. Sono stati bloccati anche i canoni d'affitto versati dalla Luiss: sei milioni 330 mila euro l'anno che finiranno su un conto corrente della procura finchè ci saranno i sigilli. Già oggi la difesa impugnerà il sequestro davanti al tribunale della libertà. In un comunicato, i vertici del gruppo Toti «ribadiscono la piena legittimità degli interventi realizzati e si dicono fiduciosi che tale legittimità verrà riconosciuta nelle sedi competenti ». «È un provvedimento che riteniamo inattuale - sottolinea l'avvocato di Aronica, Gianluca De Fazio - visto che l'attività della Luiss è iniziata più di due anni fa». Il decreto verrà contestato anche nel merito: «Non sussistono aggravi dei carichi urbanistici» sostiene il legale. E precisa che la Lamaro ha ottenuto sia l'autorizzazione paesaggistica, sia il via libera della Sovrintendenza archeologica (nell'area ci sono dei cunicoli romani): «Ovviamente - spiega De Fazio - in relazione alla dia». Nulla è contestato invece all'università, come precisa il direttore generale Pierluigi Celli: «La Luiss - si legge in una nota - risulta del tutto estranea ai fatti contestati e, nel garantire la continuità dell'attività didattica, si riserva ogni azione a tutela della propria attività e immagine».
URBANISTICA - ROMA. Abuso edilizio. Sigilli alla Luiss.
La procura di Roma ha sequestrato la sede della Luiss (Università degli Studi Guglielmo Marconi) in viale Romania 32, a Roma, per un'inchiesta su trasformazioni abusive nel campus universitario. Il gip ha concesso solo sei mesi (salvo proroghe) per il trasloco. La procura ha proposto 30 mesi. L'inchiesta conta quattro indagati: gli azionisti della Lamaro appalti srl e Lamaro spa, i fratelli Claudio e Pierluigi Toti, il legale rappresentante della Lamaro appalti srl, Aldo Aronica, e il direttore dei lavori Corrado Martegiani. Contestati sono il reato di abusivismo edilizio e la violazione di un vincolo paesaggistico.
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