Ambienti del ministero: nell'attuale procedimento solo Laurentina Giro: «Sotto esame 120 osservazioni al Prg, anche sulle aree nord» Scoppia il caso dei nuovi vincoli sull'Agro romano. L'affronta Cesare Pambianchi all'assemblea della Confcommercio che diventa, così, il palcoscenico della polemica. Il sindaco Gianni Alemanno parla di «procedura improvvisa» per la zona Laurentina-Ardeatina, del «tavolo istituzionale che sarà subito aperto» e si sente «tranquillizzato dalle precisazioni del Mibac». «Ambienti» del ministero ieri hanno smentito «l'adozione di ulteriori vincoli sul territorio di Roma». Ma il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ammette: «Stiamo valutando tutte le 120 osservazioni della sovrintendenza al Prg, quindi anche nella zona nord di Roma». Prg, 120 osservazioni ancora sotto esame Il ministero manda rassicurazioni informali Il caso esplode all'assemblea dei commercianti E scoppia il caso dei nuovi vincoli sull'Agro romano. L'affronta Cesare Pambianchi all'assemblea della Confcommercio: la decisione del ministero dei Beni culturali di porre tutele sull'Ardeatina e la Laurentina, e «su altre aree circostanti Roma »? «Ferisce quei concetti - dice Pambianchi - di autonomia amministrativa e funzionale che le competenze di Roma Capitale dovrebbe acquisire grazie alla legge del 29 aprile». Il sasso è gettato. L'ipotesi di nuove aree del Prg sotto esame della sovrintendenza nella zona nord della città e lungo l'Aurelia, preoccupa il sindaco. E Gianni Alemanno l'affronta ricordano che «dopo l'incontro con il ministro Sandro Bondi, c'è l'impegno a risolvere i problemi posti dai vincoli ministeriali con un tavolo istituzionale fra Comune, Regione e ministero dei Beni culturali». Si sente, però, «tranquillizzato dalle precisazioni del del Mibac»: «Ambienti » del ministero smentiscono, infatti, «l'adozione di ulteriori vincoli sul territorio di Roma» e ricordano che «l'attuale provvedimento, avviato da qualche giorno, riguarda esclusivamente quella parte dell'Agro romano compresa tra la Laurentina e l'Ardeatina». Il Corriere della Sera ieri ha parlato di altre quattro zone «sotto osservazione». E nel precisare a Cesare Pambianchi che «le nuove norme su Roma Capitale non hanno alcuna attinenza né normativa né giuridica con la vicenda del vincolo, sul quale il silenzio è d'oro», il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ammette: «Si stanno valutando tutte le 120 prescrizioni che le sovrintendenze avevano fatto al Prg, quindi comprendono anche zone nel nord di Roma. Ma siamo disponibili - aggiunge - a trovare nel 'tavolo' istituzionale una soluzione condivisa, compatibile con le esigenze di sviluppo economico della città». «Quello dei vincoli - ha aggiunto Alemanno - è stato un segnale in controtendenza, una improvvisa procedura calata come un fulmine a ciel sereno sul Campidoglio e la Regione». Il sindaco si chiede anche come «alcuni pensino di fare integrazione sociale senza offrire 30 mila alloggi alle giovani coppie». Con lui il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo: «con rispetto delle prerogative ministeriali», chiede «un grande 'Patto' sullo sviluppo di Roma». E il suo vice, Esterino Montino si augura che «il tavolo si riunisca prima di qualsiasi altro atto che prefiguri scelte già definitive. Sollecitiamo - aggiunge - il confronto di merito con le sovrintendenze ». E il suo collega capitolino Marco Corsini replica a quanto detto dal direttore regionale Luciano Marchetti: «Un 'difetto di comunicazioni' tra la sovrintendenza e il Campidoglio? Abbiamo ricevuto tutte le osservazioni, non è accettabile affermare 'al Comune dicono che non le hanno ricevute': i protocolli sono atti pubblici. E al nostro protocollo non risulta pervenuto nulla. Il Prg - conclude polemico - ha avuto il parere della sovrintendenza a firma Prosperetti e Galloni, con una sola prescrizione sul centro storico che è stata accolta. Nulla sul quadrante Laurentina-Ardeatina».