Si riparte da verde e mobilità. «Recuperare la fiducia dei genovesi» UNO «SCATTO» per risollevare sorti e dignità di Verde e Parchi cittadini, Edilizia privata, energia e contenimento degli sprechi, "amore" del cittadino verso i servizi delle società partecipate del Comune, iniziative a sostegno del commercio. E poi mantenere ciò che «si è portato a casa», per esempio riduzione del debito, minor costo della macchina comunale, modalità partecipate per seguire i cambiamenti urbanistici. Oltre al nuovo piano del verde, ci sarà la sfida di creare «un'anagrafe degli edifici della Maddalena, per capire da chi sono abitati e quali funzioni hanno». Su tutto, nel giorno in cui in Consiglio comunale Marta Vincenzi fa il punto sul programma e apre la giunta ai quattro nuovi assessori (Franco Miceli, successore di Francesca Balzani al Bilancio, arriverà solo a settembre), un principio: «la politica non è un mestiere. O ci si assume delle responsabilità, o si va a casa. Avrei potuto continuare con le stesse persone, certo, ma la politica e il ruolo di assessore sono un servizio civico che si può iniziare e terminare». Entrano il dipietrista Stefano Anzalone (Sport da Bruno Pastorino), il democratico Gianni Vassallo (Attività economiche, industria e commercio da Gianfranco Tiezzi, uscito dalla giunta, Edilizia Privata da Pastorino), la Verde Pinuccia Montanari (Verde, Parchi e piano energetico comunale da Roberta Morgano, uscita dalla giunta) e l'ex capogruppo Pd Simone Farello ( Traffico da Scidone). Confermati nei loro ruoli gli altri della giunta, con ulteriore potenziamento di Mario Margini (il potenziamento sta nelle definizioni, perché oltre alla carica di assessore ai Lavori pubblici avrà quella di "attuazione dei grandi progetti viari e di riqualificazione urbana") e un'aggiunta alle occupazioni dell'assessore alla sicurezza Francesco Scidone, che si occuperà di mantenere il rapporto di «collaborazione con le forze dell'ordine nella lotta alla criminalità organizzata». Il consigliere Idv Nicolò Scialfa supporterà il sindaco e l'assessore alla Cultura Andrea Ranieri sul delicato compito di seguire le vicende del teatro Carlo Felice. Questo è il quadro del Vincenzi-bis, descritto dal sindaco all'interno di un discorso molto poco politico e - andando al di là del non limitato tempo a disposizione - più basato su quanto realizzato dalla giunta piuttosto che sui progetti futuri. «Parole vuote come i ponteggi attorno al Ponte Monumentale», commenterà tagliente, a latere, il capogruppo Pdl Raffaella Della Bianca. Dal canto suo, Vincenzi srotola il contenuto. Parla del piano regolatore «pronto al 95», della riqualificazione delle aree liberate dell'Ilva «entrate nella prima fase attuativa», della Caserma Gavoglio e dell'allargamento della strada in attesa di un vicino sblocco, del buon avvio delle pratiche per trasformare il mercato di corso Sardegna, degli Erzelli e del completamento dei progetti giacenti realizzati con la formula del project financing (soldi privati su aree pubbliche), della diretta tv per le sedute dei Municipi, gara vinta dal Telenord). Sui rifiuti plauso del sindaco a Carlo Senesi. «Abbiamo portato a casa quello che ci eravamo detti». «Ora si passa alla realizzazione degli impianti». Da migliorare ci sarà la raccolta differenziata: su questo punto il primo cittadino non si sbilancia, definendo il trend di crescita «abbastanza soddisfacente». Da rivedere, per il sindaco, «l'impostazione dei temi dell'energia, dell'acqua e del verde». «Non è un problema dare voti a questo o a quello (il riferimento è a Morgano, ndr): su questi temi ci vuole uno scatto». Su questo piena fiducia alla Montanari, che a latere il sindaco sosterrà definendola «un'ottima professionista, l'ho scelta dopo averla conosciuta per il suo grande lavoro in Europa». La separazione di grandi progetti della mobilità e gestione del traffico, Vincenzi la sottolinea come scelta voluta e opportuna. «Separare i grandi progetti che devono integrarsi col Puc dalla gestione del traffico privato ci è sembrato fondamentale». Sul mondo del commercio, invita a «mordere di più, perché la crisi morde soprattutto su negozi e terziario in genere, lo dicono i dati». Poi la sfida dell'edilizia privata: «I genovesi meritano di più, questo settore per noi rappresenta una caduta di qualità». Sulla difficoltà di trovare persone disposte a fare gli assessori, Vincenzi si lascia anche andare a valutazioni sulla scelta di campo del Comune nei confronti di alcuni gruppi di professionisti: «Un po' di professionisti li abbiamo anche un po' bastonati, perché abbiamo ridotto del 65 le spese dei consigli amministrazione, i secondi livelli della politica». Dunque la giunta riparte, secondo la Vincenzi «più forte». Uno dei primi obiettivi sarà, «con una task force di professionisti che saranno presto nominati», recuperare il rapporto tra cittadini e Aster, Amiu, Amt e le altre partecipate. «I cittadini si lamentano sempre delle stesse cose: trasporto pubblico, pulizia, buche nelle strade. Segno che dobbiamo fare meglio soprattutto nella comunicazione». daniele grillo
LIGURIA - Nato il Vincenzi ter:Scatto sui progetti
Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha presentato il suo nuovo piano per il governo della città, che si concentra sulla riduzione del debito, sulla riduzione dei costi della macchina comunale e sulla creazione di un piano regolatore per il verde. La giunta è stata rinnovata con nuovi assessori, tra cui il dipietrista Stefano Anzalone e la Verde Pinuccia Montanari. Il sindaco ha anche promesso di migliorare la raccolta differenziata e di rivedere l'impostazione dei temi dell'energia, dell'acqua e del verde. La giunta ha anche deciso di separare i grandi progetti di mobilità e gestione del traffico dalla gestione del traffico privato.
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