"Serve un piano organico con materiali adeguati". Slitta il bando del Comune Sita: ripuliremo la città per lexpo del 2015. Merighi: lincognita è quando finiremo La soprintendenza stoppa il piano anti-graffiti del Comune si allungano i tempi per la lotta ai writer, la soprintendenza ha chiesto un tavolo tecnico per fare una mappa delle superfici da verniciare prima di partire con tuta e pennello. Dal summit ieri in Comune la soprintendente ai beni architettonici Alessandra Marino e la dirigente regionale dei Beni culturali, Carla Di Francesco (nella foto insieme al vice sindaco Claudio Merighi e allassessore alla città storica, Luciano Sita) sono uscite dicendo che «un lavoro così lungo non può concludersi entro lestate» ed escludendo la possibilità di finanziamenti ministeriali per il 2009. sulla lotta ai graffiti, la soprintendenza frena il Comune: prima di coprire con vernice e pennello il "morbillo" delle scritte sui muri del centro bisogna fare una mappa di muri e superfici. «Cè uno studio da fare sui materiali e sulle tecniche migliori per cancellare le scritte - dicono la soprintendente Alessandra Marino e la dirigente regionale dei Beni Culturali, Carla di Francesco - ci metteremo subito al lavoro per procedere alla campionatura, lintero centro è di rilevanza artistica. Siamo pochi e i mesi di luglio e agosto sono i peggiori: pensare di finire entro lestate sarebbe una promessa vana». Sembra si allunghino i tempi della lotta ai writer (che Di Francesco non esita a definire "piccoli vandali"), la famosa "delibera numero 1" annunciata dal nuovo sindaco Flavio Delbono, anche con la "benedizione" dellex premier Romano Prodi che dopo le elezioni aveva detto: «domani via i graffiti». Martedì il vicesindaco, Claudio Merighi, Pd, presenterà alla prima riunione di giunta un atto di indirizzo che servirà per poi confezionare il bando da 180 mila euro per le aziende specializzate che si vorranno candidare a ripulire i muri della città. Non si rischia di andare un po per le lunghe? «Penso che si andrà anche oltre settembre, ma una volta cominciato è un lavoro che durerà anni - risponde Luciano Sita, assessore ai beni artistici e culturali e alla città storica - limportante è che la città sia ampiamente ripulita quando arriveranno i turisti dellexpo del 2015, con le bombolette si producono danni più grossi di quanto non si pensi». «Il centro storico è un monumento, è inutile fare lo spot con il pennello - diceva ieri Merighi, al termine di due giorni di consultazioni a tamburo battente, dopo aver invocato "ronde" di volontari per localizzare gli scarabocchi e aver anche ventilato la possibilità di una collaborazione con le scuole - dobbiamo fare in modo che la città si muova insieme, la vera incognita non è quando cominceremo ma quando finiremo questo lavoro. Naturalmente prima di coprire un graffito ci ragioneremo sopra, per evitare che si tratti di elementi di rilevanza artistica». Ieri mattina infatti dallufficio del vice di Flavio Delbono era passato anche il direttore del Mambo, Gianfranco Maraniello, che aveva offerto la competenza di esperto darte per "periziare" i graffiti e distinguere le espressioni di cultura contemporanea dalle "degenerazioni vandalistiche", mentre a Dozza imolese la "biennale del muro dipinto" mette i palazzi a disposizione dei writer bolognesi Blu, Cuoghi e Corsello e Rusty. Ma tra perizie dei muri e perizie dei graffiti, la guerra ai writer minaccia di essere un lavoro lungo e complesso, mentre su eventuali finanziamenti statali Di Francesco è molto prudente. «Ci possono essere dei fondi - ha detto la sovrintendente - ma siamo in gravi ristrettezze. Cercheremo di inserire il cantiere pilota nella proposta di bilancio per lanno prossimo, spero che qualcosa riusciremo ad avere, ma sicuramente non questanno». Intanto da Londra Milena Naldi, Sd, assessore alla Casa, dice: «Mi stupisco che siano partiti così, prima della prima riunione della giunta, comunque penso che i muri della città andrebbero puliti periodicamente, con un calendario analogo a quello delle strade».