Il provvedimento La deputata Pdl: non c'è stata alcuna penalizzazione nel riordino voluto da Bondi Entro pochi giorni, la soprintendenza dei Beni architettonici di Caserta verrà riunificata con quella dei Beni storici ed artistici che era stata trasferita a Napoli lo scorso anno. L'annuncio arriva dalla parlamentare del Pdl, Giovanna Petrenga, per lunghi anni funzionaria e dirigente facente funzioni della stessa soprintendenza, che ieri mattina ha convocato una conferenza stampa per anticipare l'imminente varo del provvedimento. «Attendiamo solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale spiega la parlamentare per sanare la ferita inferta alla struttura e alla città capoluogo dal decreto Rutelli del 2008. Ed i benefici saranno molteplici. In primo luogo per i cittadini utenti, che non saranno più costretti a fare la spola con Napoli per richiedere un parere o un'autorizzazione, ma come già in passato potranno formulare un'unica istanza sia per le questioni di natura ambientale che per quelle di carattere storico-artistico; poi per i dipendenti della soprintendenza, che vedono scongiurato il rischio di trasferimento in altra sede; e infine per lo stesso monumento, cioè per la Reggia, che potrà avere maggiori risorse dal ministero in quanto i contributi annuali non dovranno più essere suddivisi in due, tra le diverse sedi di competenza ». E proprio sul taglio dei fondi nei mesi scorsi si era registrato l'allarme della soprintendenza che aveva segnalato l'impossibilità di far fronte alla manutenzione del complesso monumentale vanvitelliano. «I problemi della Reggia sottolinea Petrenga derivano essenzialmente dal continuo taglio dei contributi. Il ministero attualmente concede circa 300 mila euro: vale a dire meno della metà di quanto avveniva sette anni or sono. Per rendere l'idea, per la manutenzione dell'immenso parco e dei giardini reali sono stati concessi quest'anno solo 180 mila euro. Ai giardini della Villa d'Este di Tivoli, che non sono affatto più importanti dei nostri, vanno invece poco meno di 2 milioni di euro. Eppure di fatto il Palazzo reale contempla due distinte realtà museali: gli appartamenti ed i giardini. A lume di logica, quindi, avrebbe diritto ad un doppio finanziamento». Nulla da fare, invece, per la soprintendenza archeologica la cui sede principale resta Salerno: «In realtà non si tratta di uno scippo come si è voluto far credere, dato che a Caserta non c'era mai stata puntualizza Petrenga siamo riusciti a portare a casa un buon compromesso: avremo un funzionario apicale in loco che avrà la piena responsabilità dei servizi all'utenza. Saremo subalterni a Salerno solo formalmente».
CASERTA Petrenga: Soprintendenze, Caserta resta riferimento
La deputata Giovanna Petrenga (Pdl) ha annunciato che la soprintendenza dei Beni architettonici di Caserta verrà riunificata con quella dei Beni storici ed artistici di Napoli. Il provvedimento è previsto per sanare la ferita inferta alla struttura e alla città capoluogo dal decreto Rutelli del 2008. I benefici saranno molteplici, tra cui la possibilità per i cittadini di richiedere un'unica istanza per le questioni di natura ambientale e storico-artistica. I dipendenti della soprintendenza vedranno scongiurato il rischio di trasferimento in altra sede. La Reggia di Caserta potrà avere maggiori risorse dal ministero a causa del taglio dei fondi nei mesi scorsi.
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