Il sindaco Iervolino e gli assessori al Forum delle Culture 2013, Oddati, e all'Edilizia, Belfiore, hanno avviato le consultazioni sul Piano integrato per il centro antico da oltre 240 milioni spendibili per la sua radicale trasformazione ed il recupero di complessi storici, incontrando all'Arcidiocesi di Napoli una quindicina di associazioni e comitati dei Decumani, compresi quelli, come Città Antica o CentroForia, che hanno sollecitato e poi ottenuto la visita degli ispettori Unesco in città nel dicembre scorso e quindi l'approvazione, all'ultimo consiglio di giugno degli Stati membri della convenzione del patrimonio mondiale, di una risoluzione che ha bacchettato le amministrazioni di Napoli sulla manutenzione dell'impianto storico cittadino e per non aver ancora approvato, dal 1995 ad oggi, un 'piano di gestione' richiesto per l'area partenopea inclusa nella lista dei beni dell'umanità in quell'anno. Ben vengano le grandi opere coi relativi appalti, ma «abbiamo anche bisogno di attenzione generale su strade, vivibilità, sicurezza e manutenzione» è, in sintesi, il punto di vista ribadito dalle associazioni vecchie e nuove (come il Consorzio Centro Antico del Borgo Orefici) al sindaco e agli assessori. Sono 140 gli interventi previsti dal Piu-Napoli che attinge alle risorse del Por-Fesr 2007-2013 e i comitati chiedono garanzie, piazza per piazza, sui problemi irrisolti dell'intero nucleo storico da oltre 900 ettari che il Comune vuole ridisegnare in tempo per il Forum universale delle Culture, rendendolo accogliente, sicuro e abitandolo di studenti. I comitati chiedono ancora se sia già stato proposto all'Unesco un tavolo per la redazione del piano programmatico richiesto; oppure quali siano le priorità d'intervento; quali i progetti cantierabili a settembre; quale il cronoprogramma; quali le garanzie sull'arredo urbano e i materiali utilizzati, visti i risultati vari e variopinti degli arredi e paletti mai resistenti ordinati ora dalla municipalità, ora dall'amministrazione centrale per il nucleo storico. Sindaco e assessori prendono nota. Intanto Iervolino assicura che «il lavoro vedrà coinvolta e partecipe direttamente la città, faremo tesoro delle proposte utili per lo sviluppo». Oddati e Belfiore sottolineano di non puntare ad un «centro storico-museo» ma alla realizzazione di un'area monumentale vitale, accogliente e sicura e per completare il quadro, dice Oddati, «è necessario catturare l'interesse dei privati». Inoltre i rapporti con l'Unesco «sono consolidati e c'è l'impegno di preparare entro un anno il piano con tutti gli attori interessati, prevedendo un comitato di garanzia di personalità di elevato spessore».
NAPOLI Consultazioni Il Piu-Napoli. Piano centro storico, Iervolino e Oddati ascoltano i comitati
Il sindaco Iervolino e gli assessori Oddati e Belfiore hanno avviato le consultazioni sul Piano integrato per il centro antico di Napoli, con un budget di 240 milioni di euro. L'area partenopea è stata inclusa nella lista dei beni dell'umanità dall'Unesco nel 1995, ma non è stato ancora approvato un piano di gestione. Le associazioni e comitati dei Decumani hanno sollecitato la visita degli ispettori Unesco e l'approvazione di una risoluzione che ha criticato le amministrazioni di Napoli sulla manutenzione dell'impianto storico cittadino.
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