Completato il restauro delloasi verde e delledificio del Settecento: una perla del Miglio dOro Sarà una delle sedi delluniversità Parthenope o dellOrientale Caro a Massimo Troisi, ospiterà la futura scuola di teatro diretta da Eduardo Tartaglia Ha riaperto ieri al pubblico il parco di Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano. Dopo decenni di chiusura una delle meraviglie del Miglio DOro è ritornata allo splendore del Settecento con un intervento di cinque milioni di euro della Regione Campania stanziati dai fondi europei. Quattro anni di lavori di recupero su una superficie di 40mila metri quadrati seguendo il modello della famosa mappa del duca di Noja. Una copia del documento è conservata nella biblioteca comunale di Villa Bruno. Allinaugurazione in pompa magna ieri hanno partecipato tra gli altri lassessore regionale allUrbanistica Gabriella Cundari e il presidente della Provincia Luigi Cesaro. Con il parco, inagibile dal Dopoguerra, riapre anche Villa Vannucchi i cui lavori, finanziati dal comune con altrettanti 5 milioni di euro, sono stati terminati un anno e mezzo. Ledificio fatiscente che compare nel film "Ricomincio da tre" è stato uno dei luoghi dellinfanzia di Massimo Troisi. Lo stabile verrà affittato dallamministrazione comunale e dovrebbe diventare una delle sedi delluniversità Parthenope o dellOrientale, della Scuola del parco Agrario di Monza e della futura scuola di teatro diretta da Eduardo Tartaglia. Dopo i lavori di riqualificazione il valore del parco e della villa è lievitato intorno ai 30 milioni di euro. Il complesso fu acquistato nel 1755 da Giacomo dAquino di Caramanico "gentiluomo di camera del Re", dalle mani dei discendenti di Giovanni Battista Imparato, e comprendeva una "Casa palaziata e un casino fatto alla romana" e una masseria di quattordici moggi in parte a bosco. Nella seconda metà dellOttocento la villa fu acquistata dal conte Lorenzo Van den Henvel e nel 1912 passò alla famiglia Vannucchi. NellOttocento la "Villa e delizie dei dAquino detti di Caramanico" trovò il suo massimo splendore, durante il regno di Gioacchino Murat, per le feste organizzate dal principe Tommaso dAquino e sua moglie Teresa Lembo, nipote di Murat. Al termine dellinaugurazione lanfiteatro del parco ha ospitato il Gran Galà dopera con lesibizione del mezzosoprano Raffaella Ambrosino. Lo spettacolo rientra nel programma della XIV edizione del Premio Massimo Troisi.