Visitare un museo e imbattersi in gruppi di attori che recitano pagine di letteratura. Per il sesto anno la bellissima Certosa di San Martino diventa casa di uno dei più interessanti progetti teatrali napoletani. Ha inizio domani mattina Museum 2004: "sale per un museo mentale" le descrive Renato Carpentieri, che come ogni anno ne firma il progetto per LiberaScenaEnsemble con la collaborazione degli assessorati allo Spettacolo ed alla tutela Paesistica della Regione, della Provincia e dell'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con la ormai collaudata vicinanza d'intenti del Polo Museale che ha "adottato" l'allegra squadra di artisti, e il contributo del Ministero per le Attività culturali e dell'Ente Ville Vesuviane. Una cordata, insomma, per rendere possibile il faticoso cammino di questo coraggioso manipolo di gente di spettacolo. Perché Museum e ormai più che radicato nel suo insolito "territorio", rendendo per «in mese possibile lo sposalizio del teatro con l'arte e la letteratura. «Brevi pièce, piccoli sondaggi profondi, per costruire biblioteche del sentimento, delle passioni, delle ragioni, con testi rigorosamente non-teatra-li, romanzi, saggi, musiche», come ama definirli Carpentieri. Quasi una scommessa, ma vinta con il riconoscimento di una originalità unica e di un successo che vanta migliaia di spettatori curiosi ed entusiasti. Anche quest'anno saranno nove le pièce teatrali tratte da frammenti di letteratura, terne di spettacoli in scena "in contemporanea" ogni mattina alle 10.30 ed alle 13. 30. Il biglietto costa sei euro e consente l'accesso anche alle collezioni del Museo: un tuffo nell'inconsueto percorso tra sale e chiostri, spazi a volte ignorati tra tanta ricchezza d'antiche architetture. Ed è ampio il panorama di drammaturgie elaborate sulla scrittura di autori come Buzzati, Gogol, Breton, James Ballard, Ghiannis Ritsos, Julio Cortàzar, Francesco Cangiullo, con una "puntata" nelle riflessioni di un filosofo come Immanuel Kant e una "riscoperta" di antico sapore napoletano affidata quest'anno alla Posilecheata di Pompeo Sarnelli. Letteratura che si trasforma in rappresentazione per il teatro, ad opera di un pool di drammaturghi, attori, registi. Le installazioni scenografiche sono di giovani artisti, allievi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. I costumi sono, come di consueto, di Annamaria Morelli.
MUSEUM 2004: San Martino apre le porte al teatro
Il Museo 2004: "sale per un museo mentale" si svolge alla Certosa di San Martino di Napoli. Il progetto è curato da Renato Carpentieri e coinvolge artisti, drammaturghi, registi e attori. Le esibizioni teatrali sono basate su testi di autori come Buzzati, Gogol, Breton e James Ballard. Il biglietto costa sei euro e consente l'accesso anche alle collezioni del Museo. Le installazioni scenografiche sono di giovani artisti e i costumi sono di Annamaria Morelli. Il progetto si svolge in nove esibizioni, con due spettacoli al giorno, alle 10.30 e alle 13.30.
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