I Barbarossa alla conquista di altri spazi per il cemento Quando si parla di "settimana nera", corriamo a pensare alla Borsa. Adesso abbiamo anche la "settimana nera" del territorio: lultima. Una settimana di annunci che peggio di così non poteva essere. Letizia Moratti e Lucio Stanca annunciano festanti che occuparsi del futuro destino degli edifici che sorgeranno per lExpo è prematuro, uninutile perdita di tempo, che il loro destino sarà deciso a Expo terminata. Viene in mente il sindaco leghista Formentini che allinaugurazione della Fiera al Portello disse: «Abbiamo fatto i padiglioni adesso pensiamo alla viabilità». Il carro davanti ai buoi. Eravamo nel 1997, sono passati dodici anni ed è successo di tutto e oggi stiamo assistendo alla fine dei lavori di un sottopasso che doveva essere funzionale a Fiera Portello. Nel frattempo la Fiera è a Rho-Pero. Di una parte dellampliamento di allora se ne farà un grande auditorium spendendo una paccata di milioni, sul resto nebbia assoluta ancora oggi. Con queste premesse mi sembra "giusto" che lorsignori non si occupino del futuro dei padiglioni dellExpo. La domanda fatta ai milanesi nel sondaggio Exponiti sui futuri destini parla di "area" non di padiglioni: una piccola furbizia. Comunque penso se ne riparlerà agli Stati Generali. Certo gli Stati Generali non sono unidea qualunque né pacificamente evocatrice, perché gli Stati Generali ai quali corre la fantasia sono quelli parigini del 1789: chi farà la parte di Luigi XVI, chi quella di Maria Antonietta? Chi la parte del ministro Necker? Non facciamo nomi, come si dice in questi casi, per non menar gramo. E il Terzo Stato chi lo rappresenta? Il Quarto con la giacca sulla spalla dovè? Sarà soltanto un evento mediatico, la solita tribunetta come per gli Stati Generali del Comune di Milano. Credo che la gente, prima ancora di avanzare le sue proposte, abbia il diritto di sapere che cosa hanno in mente lorsignori: una consultazione seria si fa confrontando le idee sulla base di un progetto complessivo: non è il festival della fantasia. Laltra notizia è lestromissione di Italia Nostra dalla gestione del Parco delle Cave, estromissione contestata anche da una parte del centrodestra: lennesimo tentativo di avere mani libere per rosicchiare aree da destinare alledilizia. Lultimo episodio è la risposta che il presidente Formigoni ha dato alla lettera di Fai, Italia Nostra e WWF sul cosiddetto piano casa: chiedevano un ripensamento per scongiurare altri scempi come lo fu la cosiddetta operazione sottotetti. Analoghe sollecitazioni erano arrivate dallOrdine degli architetti e dallIstituto nazionale di urbanistica. La risposta formigoniana è stata un rapido richiamo alla sua maggioranza per non far mancare in aula i voti necessari allapprovazione della legge regionale, maggioranza incerta e molto divisa su tutta la politica urbanistica della regione. Questo è il modo di governare del centro destra ormai padrone di Milano città, Provincia e Regione: lopinione dei cittadini non conta; quando li si consulta è solo per far gran cassa come gli Stati Generali. Alberto da Giussano non era il difensore del popolo lombardo e delle sue aspirazioni? Oggi chi fa la parte di Barbarossa? Il centrodestra.
MILANO - CEMENTIFICAZIONE. La settimana nera del territorio
La settimana nera del territorio è terminata con annunci che peggio non potevano essere. Letizia Moratti e Lucio Stanca hanno affermato che occuparsi del futuro dei padiglioni dell'Expo è prematuro e che il loro destino sarà deciso a Expo. Il sindaco Formentini ha espresso un'opinione simile, affermando che il futuro dei padiglioni non è una questione da trattare ora. Il sindaco ha anche criticato la domanda fatta ai milanesi nel sondaggio Exponiti sui futuri destini, che parla di "area" e non di padiglioni. Gli Stati Generali sono stati menzionati come un esempio di come il centrodestra possa governare senza ascoltare l'opinione dei cittadini.
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