"Non sarà facile, portare in passeggino ai giardini il bambino, tra gli alberi nelle vasche pensili del bosco verticale" Gentile Colaprico, ho letto con stupore e anche una certa depressione la sua risposta di giovedì scorso ai rilievi del comitato "I mille" sul quartiere isola. Per la stima nei suoi confronti provo a spiegare. Come lei sa bene lintero quartiere Isola fino alla stazione Garibaldi è stato oggetto di una gigantesca trasformazione urbanistica. In altri tempi paradossalmente più moderni lavremmo definita speculazione edilizia. Credo che lei sappia che sullarea dellex bosco di Gioia donato alla città da un privato per farne unarea verde sta sorgendo il più grande grattacielo di Milano. Cementificazione di cui la città francamente poteva fare a meno, il problema alloggi esiste ma certo non si affronta in questi termini e a quei prezzi. Si parla tanto di decadenza morale, in questo affare gigantesco ci sono aziende di destra e aziende di sinistra, gli affari della Hines e di tanti altri. Forse si sarebbe dovuto indagare sullintreccio di affari bipartisan e sul gigantesco flusso di denaro che ha garantito loperazione. Sarà difficile per molte famiglie portare il bimbo sul passeggino in un bosco verticale e ancora più difficile sarà spiegargli che quello è un cemento bello, partecipato e vagamente democratico, senza alcuna nostalgia. L.C. un abitante della zona Ognuno di noi cittadini, ognuno di noi che sta nei vari quartieri, strilla come unaquila quando viene toccato nel suo orizzonte: ma quando il cemento «vagamente democratico» oppure fascista cala altrove, beh, gli altri si arrangino. Questo atteggiamento è giusto e sbagliato nello stesso momento, ma se veniamo a quanto importa ora a lei e al comitato dei Mille - e cioè lIsola - lasciatemi fare una domanda più generica. Che facciamo noi che abitiamo a Milano per dirla un po nostra? Che spazio reale cè per il nostri no o i nostri sì? Se avete coraggio, muscoli e cervelli usateli per la difesa del giardinetto, cercate alleanze, chiamate gli abitanti di San Siro dove sta per accadere di peggio. Invitate i politici non a parlare (sono tutti bravi a chiacchiere), ma ad agire. Se cè una speculazione bipartisan, dateci delle carte per dimostrarlo o chiamate i carabinieri. Che avete fatto di fronte alle passate speculazioni, a parte alzare gli occhi al cielo? La politica dei faccendieri non trova certo ostacoli in un Palazzo Marino, più attento al business e al portafoglio che al cuore. Postacelere fa solo la sua parte, che è diffondere parole e cercare insieme risposte: la depressione no, ce la risparmiamo se possibile.