Riunione col vicesindaco. I commercianti vogliono maggiori controlli Arrivano le ronde antigraffiti. Truppe di volontari schierati a protezione dei muri, nonni armati cellulare per cogliere in fallo writer maleducati con bomboletta spray alla mano, studenti pronti a farsi occhi contro chi imbratta. Così, se il Comune mette in campo 180mila euro (di cui 60mila donati da Interporto e Asp Poveri Vergognosi, 70mila dalla Fondazione Carisbo, e 50mila provenienti dalle casse di Palazzo DAccursio) per ripulire la città, le pattuglie civiche sono chiamate a controllare che nessuno sporchi più. E il nuovo piano della giunta. La prima delibera che Claudio Merighi, Pd, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, vuole mettere sul piatto già dalla prima giunta, il 14 luglio, proprio come aveva chiesto Romano Prodi, che la sera della vittoria del nuovo sindaco indicò il primo obiettivo: via i graffiti dalla città. Si parte con lopera di ripulitura del centro storico. Una tinteggiatura a tappeto nelle strade toccate dai percorsi del Museo della Città della Fondazione Carisbo. In palio per la pulizia ci sono 180mila euro, e lappalto dei lavori verrà affidato attraverso un bando che dovrebbe uscire già entro luglio, e diventare operativo al più tardi a settembre. Ieri a Palazzo DAccursio Merighi, affiancato dal collega Plinio Lenzi, delega al Commercio, ha ricevuto Ascom e Confesercenti. Lobiettivo del Comune è firmare un protocollo con commercianti e amministratori di condominio per garantire loro «il minor costo possibile» per la ripulitura di serrande e portoni. Ma Confesercenti punta subito i piedi. «Abbiamo chiesto che la pulizia delle serrande sia a carico dellamministrazione» dice Loreno Rossi. Anche se è probabile che alla fine si raggiunga un compromesso su una cifra "simbolica" a carico delle associazioni. Il punto più controverso è però quello dei controlli. Il problema, una volta pulito, è insomma che nessuno torni a imbrattare muri e portici. Come fare? Ascom chiede multe più salate per i writer, ma anche più telecamere e con software più sofisticati: «Quelle esistenti del Comune sono insufficienti» spiega. Ma Palazzo DAccursio risponde con gli assistenti civici. Una idea che non dispiace ai commercianti: «Si tratta - spiega Tonelli - di mettere in campo le associazioni di volontari oltre che i vigili, che pattuglino le zone a rischio graffiti, e segnalino chi sporca e dove». Ronde buone insomma, come quelle degli anziani del Gruppo Primavera di Borgo Panigale. «Le telecamere sono costose, e quelle del Comune in città sono poche. Senza contare che cè bisogno di qualcuno che le controlli» ammette Merighi, che oggi incontrerà la Soprintendenza. Meglio quindi innescare la "rivolta civica" dei volontari, che potrebbe coinvolgere anche le scuole, con studenti arruolati per controllare e ripulire. Il tutto senza dimenticare i writers artisti, come Blue, che fu "cancellato" dalle case di Avesella durante il mandato di Sergio Cofferati. «Parlerò con il direttore della Gam - dice ora Merighi - per valorizzare questi talenti».
BOLOGNA - Volontari in campo contro i graffiti lAscom: mettete più telecamere
Il Comune di Bologna ha deciso di spendere 180mila euro per ripulire la città dai graffiti. Il piano prevede la tinteggiatura a tappeto delle strade del centro storico e la creazione di un bando per lappalto dei lavori. Il Comune vuole anche controllare che i graffiti non tornino a sorgere e ha chiesto alle associazioni di volontari di pattugliare le zone a rischio e segnalare chi imbratta i muri. Il vicesindaco Claudio Merighi ha incontrato i rappresentanti di Ascom e Confesercenti per discutere del piano e ha proposto l'idea di coinvolgere gli studenti e gli anziani nella "rivolta civica" per controllare i graffiti.
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