Internet, inglese ed impresa, le tre "i" più famose del progetto Berlusconi per far ripartire lo sviluppo da sole non bastano. Non bastano e non servono se sono scollegate da una quarta "i", quella di una forte identità culturale che è qualcosa che certo non ci si inventa dall'oggi al domani. E la quarta "i" è quella sulla quale punta con decisione e convinzione l'assessore regionale ai beni culturali, l'on. Fabio Granata, che ieri pomeriggio ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale in vista delle elezioni europee del prossimo mese di giugno nella lista di Alleanza nazionale. Per Granata due testimonial di spessore per l'avvio della campagna elettorale - «che ho già capito quanto lunga, impegnativa e difficile sia», ha detto tra l'altro Granata -: il sottosegretario ai beni culturali, l'on. Nicola Bono, e Marcello Veneziani, componente del consiglio di amministrazione della Rai. A fare gli onori di casa è stato invece il commissario di Alleanza nazionale Fernando Cammisuli. «Non è pensabile di portare avanti una logica di identità culturale ancorandola solo a concetti come l'anticomunismo o ad un teorema come quello delle tre "i" - ha detto tra l'altro Granata -. È anche per questo motivo che in questa campagna dovremo sforzarci di utilizzare un linguaggio non convenzionale». L'assessore regionale ha quindi affrontato il tema dell'autonomia regionale («È un fatto politico di eccezionale importanza ed invece sin qui è stato affrontato solo da un punto di vista burocratico») che lo ha portato dritto dritto ad accendere un riflettore sulla «specificità e sulle peculiarità del Sud-Est. Qui la nostra "filosofia" non è la velocità supersonica, è la capacità invece di saper vedere, di potersi e di sapersi soffermare». E quanto, infine, alle potenzialità di sviluppo non ha avuto dubbi. «C'è chi si ostina ancora, lontano da qui, a voler "gestire" il nostro futuro ed il nostro territorio continuando magari a cercare petrolio. Ma noi il nostro petrolio ce l'abbiamo già ed è tutto in superficie - ha concluso Granata -: è il turismo, la zootecnia, il barocco, l'enogastronomia...»