Il caso L'assessore Masseroli: prima l'accordo nella maggioranza poi porterò il documento in giunta «Ridurre di almeno la metà le volumetrie previste dal documento di Masseroli». L'accordo sul Piano di governo del territorio è ancora lontano. Matteo Salvini, capogruppo della Lega, non usa troppi giri di parole per presentare il confronto in calendario per oggi pomeriggio tra il Carroccio e l'assessore all'Urbanistica del Comune Carlo Masseroli: «Le nostre perplessità rimango tali e quali. Di novità sostanziali per ora non ne abbiamo viste». I contorni del documento, che dovrà nei prossimi anni mandare in pensione il vecchio piano regolatore, li aveva rivelati qualche mese fa lo stesso Salvini: otto milioni di metri quadrati da edificare, spalmati su una ventina di aree. Compresa quella dell'ippodromo, il vero nodo della discordia. L'opposizione degli uomini di Bossi alla cancellazione di uno dei luoghi simboli della città è stata fin dall'inizio fermissima. E anche diversi settori del Pdl si sono fatti contagiare dai mal di pancia. Del tutto opposta la versione dell'assessore, che di colate di cemento non vuol proprio sentir parlare. «Attualmente ha spiegato Masseroli il territorio di Milano è urbanizzato al 78. Nel 2030 la percentuale scenderà a quota 68. In pratica con il Pgt in vigore si costruirà solo nella aree 'più infrastrutturate', quella già servite da servite di metrò e servizi». Letizia Moratti, non più tardi di settimana scorsa, aveva raccomandato tempi brevi per il via libera finale al piano. Nelle intenzioni del sindaco il Pgt doveva arrivare all'approvazione della giunta entro la metà del mese. Impresa complicata. Stando alle dichiarazioni di Salvini praticamente impossibile. Oggi il vertice tra Giorgetti e Masseroli dirà se di Pgt si tornerà a parlare da dopo le ferie. Lo stesso Masseroli insiste su questo punto: «Fino a quando non ci sarà l'accordo tra tutte le componenti della maggioranza il documento non arriverà in giunta ». I tempi però stringono. Nella road map disegnata dall'assessore, proprio luglio doveva essere il mese decisivo. E invece la guerra del mattone si trascinerà, con ogni probabilità, per tutta l'estate. A.Se.