Il professor Asor Rosa: "Le sentenze non si discutono". Legambiente: "Intervenga Bondi". La decisione sull'ecomostro è stata presa dal Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato ha emesso la sua sentenza e altre non ve ne saranno intorno alla questione delle villette di Monticchiello. Come ha spiegato il professo Asor Rosa "le sentenze non si discutono". A Pienza e a Monticchiello i commenti della gente invece si sprecano. Gli abitanti considerano improbabile che il Comune, nonostante il cambio di maggioranza, dopo che la giunta Del Ciondolo è stata all'origine della vicenda, autorizzando la lottizzazione e difendendola pubblicamente nella sua ragione di esistere, così come è stata progettata e realizzata, oggi si faccia carico di folli spese per bloccare lo sviluppo dell'ultimo lotto. Se la ragione d'essere dei vincoli è venuta meno, con una sentenza così importante, allora - ragiona la gente di Monticchiello - l'unica cosa giusta e sacrosanta che può fare il Comune applicare la sentenza contro quei vincoli di Rutelli che oggi penalizzano solo i piccoli proprietari del tutto 'innocenti' , titolari di piccoli appezzamenti di terreni che sono rimasti in trappola. Perchè la gente di Monticchiello non dimentica il fatto che i famosi vincoli di Rutelli si sono casualmente fermati solo a pochi metri dalle proprietà dei vip. Le loro proprietà, infatti, non ne risultano affatto penalizzate. Quelle degli anonimi cittadini invece sì. Già la nuova amministrazione di Pienza si è posta il probema di questa ingiustizia e in campagna elettorale ha discusso le modalità e il percorso necessario a sanarla. Cosa che è alla base del suo successo a Monticchiello. Insomma, via i vincoli per tutti..ritorno alla situazione prius quo ante. Che La Piazza (lista che governa oggi Pienza), segua Asor Rosa, dopo averlo combattuto a viso aperto, nessuno ci crede. Anche perchè, secondo i vittoriosi piazzini il professore a Pienza ha combattuto una battaglia affatto disinteressata e quindi poco credibile. Dunque oggi tutti si aspettano l'impegno per l'applicazione della sentenza per restituire ai cittadini di Monticchiello i loro diritti. Le villette? Spiegano quelli della Lista Civica La Piazza: Non le abbiamo certo volute noi. I costruttori potrebbe riaprire il cantiere e realizzare le ultime tre villette da costruire. A far ricorso alla giustizia amministrativa furono gli stessi costruttori, gli imprenditori di Iniziative Toscane, il cui progetto prevedeva la realizzazione di 11 villette, per un totale di 87 appartamenti da vendere come seconde case. La battaglia di Asor Rosa, che ha una casa nella zona, prese il via nell'estate 2006: il professore definì un 'ecomostrò il complesso. "Non discuto le sentenze - è il commento di Asor Rosa -. La ferita è già evidente. Adesso confido in un'iniziativa degli enti locali perchè si trovi un qualche risarcimento per l'impresa, in modo da evitare il completamento dell'ecomostro". Legambiente chiede l'intervento urgente del ministro Bondi e della Regione Toscana. "Il ministro Bondi e la Regione Toscana trovino una soluzione per impedire lo scempio di Monticchiello. È quanto mai urgente impedire l'invasione delle seconde case in Toscana», sollecita l'organizzazione ambientalista in un comunicato, sottolineando come «colline, borghi storici e località costiere sono sempre più minacciate dal cemento e quindi dal dilagare di un modello di turismo sbagliato e dannoso" Fabio Pellegrini